Grazie a questo accordo, la regione proverà a raggiungere i livelli richiesti dalla legge e risolvere il grave problema dei rifiuti

Foto archivio
Un nuovo alleato per combattere l’emergenza rifiuti in Sicilia. Le 1797 chiese, presenti sul suolo siciliano, aiuteranno la regione a raggiungere i livelli di differenziata richiesti dalla legge. Ha così inizio il progetto “Opifici di pace”, con l’obiettivo di promuovere tra i cittadini comportamenti civili e virtuosi, al fine di favorire il corretto smaltimento di carta, cartone, vetro, plastica, legno e alluminio. Una collaborazione che soddisfa entrambe le parti in causa, come evidenziato anche dal presidente della Regione Nello Musumeci, che afferma la necessità di superare l’emergenza rifiuti entro due anni attraverso, appunto, la raccolta differenziata e il prezioso aiuto della chiesa e della sua forza persuasiva.
Le parrocchie, in sinergia con i comuni, avvieranno una campagna di educazione ambientale, in particolar modo sulla sensibilizzazione alla differenziata. Inoltre, verranno creati appositi spazi di raccolta, in aree pubbliche o a disposizione della chiesa.
La convenzione, che avrà la durata di due anni, è stata firmata a Catania dall’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon,e da monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo del capoluogo etneo, in rappresentanza della Cesi. Qualora il progetto dovesse avere successo e portare dei buoni risultati, potrebbe essere rinnovato per altri 3 anni.
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