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Investimenti in Sicilia: 120 milioni stanziati dall’Unione Europea

41 comuni beneficeranno di circa 38 milioni destinati all’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Migliorerà anche l'utilizzo delle risorse rinnovabili nell'Isola.

Un budget di circa 120 milioni, stanziati dall’Unione Europa, per l’efficientamento energetico degli edifici comunali e per l’ammodernamento delle reti elettriche siciliane pronti per essere spesi.

Il totale dei 120 milioni verrà distribuito per essere utilizzato in vari modi. 41 comuni beneficeranno di circa 38 milioni destinati all’efficientamento energetico degli edifici pubblici – scuole, municipi e immobili vari -. Un’altra fetta – la più cospicua – è andata a E-Distribuzione che ha ottenuto il finanziamento di 11 progetti per un totale di 43 milioni per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia. L’amministratore delegato del gruppo Vincenzo Ranieri, ha affermato: ”grazie a questo finanziamento E-Distribuzione interverrà per la digitalizzazione e il potenziamento della rete elettrica della regione”. Il totale del finanziamento verrà suddiviso in diverse tranche: la prima, 17 milioni, è già pronta per essere investita.

Uno dei progetti più importanti, tra gli 11 pianificati da E-Distribuzione, riguarderà lo sviluppo delle energie rinnovabili, poiché la rete sarà in grado di accogliere altra energia rinnovabile, migliorando anche le prestazione per i 50.000 produttori già connessi.

Altri due interventi sono stati finanziati a Ternaoperatore di reti per la trasmissione dell’energia – per un totale di 38 milioni. Sei milioni verranno destinati alla direttrice Partinico-Partanna nel palermitano, mentre i restanti, più di 30 milioni, verranno usati per la stazione elettrica di Vizzini. Questi fondi si aggiungono agli altri 600 milioni già pianificati da Terna per la Sicilia.

L’isola ha bisogno di interventi che consentano di rafforzare la dorsale di collegamento Oriente e Occidente – ha affermato l’Ad del gruppo Terna – . C’è bisogno di rafforzare la rete, renderla più resiliente e favorire lo sfruttamento delle rinnovabili esistenti oltre che risolvere alcuni problemi di congestione e di sovraccarico. Faremo degli interventi mirati per migliorare la sostenibilità”.

Università di Catania