Si tratterà di un contributo a fondo perduto e ammonterà a circa 37,8 milioni di euro il finanziamento che Invitalia ha deciso di destinare alla sede catanese di STMicroelectronics.

I fondi saranno impiegati nella realizzazione dell’impianto M9 che utilizzerà tecnologie altamente innovative.
Il contratto, siglato dal ministero dello Sviluppo Economico, da Invitalia, da STMicroelectronics e dall’Università di Catania, è stato presentato al sindaco Pogliese, il quale lo ha ritenuto “un progetto di sviluppo di grande valenza”, aggiungendo altresì che “il Comune svolgerà la sua funzione di supporto al sistema delle imprese attraverso stanziamenti aggiuntivi per la zona industriale che versa in condizioni precarie, pur producendo le 300 imprese che vi hanno sede il 15 per cento del Pil regionale”.
Per Ferro, presidente della STMicroelectronics, ancora, sarà un’occasione per “proiettare nel futuro l’enorme lavoro compiuto nel sito di Catania di STMicroelectronics dove l’occupazione è in crescita e qualificata con circa 200 assunzioni negli ultimi 18 mesi di cui gran parte laureati”.
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