Catania

Catania: boom di turismo e tecnologia, ma disoccupazione giovanile alle stelle

La provincia di Catania mostra segni di ripresa dalla crisi grazie al settore hi-tech, ma ancora troppi giovani rimangono senza un'occupazione.

La crisi del lavoro ha colpito duramente l’Italia, in particolar modo il Meridione. I segni della ripresa stentano a farsi vedere, la disoccupazione giovanile è tra le più alte della Penisola, ma non ogni bilancio è negativo.

Catania si distingue da altre città grazie al suo polo industriale e il boom che si è registrato nel campo dell’elettronica e della farmaceutica. Una boccata d’aria per la città. Nel 2016 il valore aggiunto per impresa, secondo i dati di Infocamere, è cresciuto del 16,6% rispetto al 2013. I poli tecnologici hanno registrato un boom dell’export nello scorso anno (olre il 53%) mentre la farmaceutica ha toccato le vette del 43%. E, anche se ancora lontane dalla media nazionale, le vendite all’estero hanno segnato un incremento positivo.

Ottimo anche il segnale dato dal turismo internazionale. Ricordiamo che quello di Catania è il terzo aeroporto italiano, e nel 2017 ha registrato ben 9 milioni di passeggeri.

Eppure la disoccupazione giovanile rimane tra le più alte in italia. Sono il 53% degli under 25 a non avere un’occupazione stabile, in controtendenza con il dato registrato nel resto d’Italia, dove si è passati dal 40,0% registrato nel 2013 al 34,7% del 2017.

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