Giovani e riproduzione: quanto ne sanno gli universitari sulla fertilità?

Che cos’è la fertilità? Quanto incidono su di essa fumo, alcol e altre abitudini scorrette? A rispondere sono direttamente gli studenti attraverso il sondaggio di LiveUnict.

Negli ultimi anni il Ministero della Salute ha rivolto particolare attenzione al tema della fertilità e ha cercato di tutelarla, diffondendo informazioni utili sulla prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle patologie che possono metterla a rischio. In Italia, infatti, è stato stimato che una coppia su cinque (circa il 20 per cento) ha difficoltà a procreare attraverso vie naturali: il problema è dovuto per il 40 per cento agli uomini, per il 40 per cento alle donne e per il restante 20 per cento alla coppia in sé. La diminuzione della fertilità o l’infertilità si può imputare ad alcune patologie specifiche dell’uomo o della donna e ad alcune malattie sessualmente trasmissibili. Notevoli rischi provengono anche da molte abitudini di vita scorrette (come quelle del fumo o dell’alcol), dai disturbi alimentari e da alcuni fattori ambientali. LiveUnict ha condotto un’indagine per vedere quanto sono informati i giovani su questi argomenti.

Il sondaggio è stato rivolto a studenti provenienti da diversi atenei sparsi su tutto il territorio nazionale. Tra le principali città coinvolte Catania, Bologna, Napoli, Torino e Palermo. Altre città interessate sono state Pavia, Cagliari, Parma, Firenze, Trieste e Milano. Dalle risposte è emerso che la stragrande maggioranza del campione preso in esame ha le idee chiare su cosa sia la fertilità: il 96 per cento, infatti, ha risposto correttamente che è la generica capacità di riprodursi, mentre solo il 4 per cento pensa che sia data dal fatto di essersi riprodotti, ovvero di avere avuto un figlio. Altrettanto positive sono state le risposte per quel che riguarda l’influenza che il fumo e l’alcol hanno sia sulla fertilità maschile che su quella femminile. Circa il 95 per cento degli intervisti ha risposto che queste abitudini scorrette provocano la riduzione della fertilità in entrambi i casi, il 4 per cento pensa che non abbiano alcun effetto e solo l’1 per cento sostiene che aumentino la fertilità.

Secondo dei dati diffusi dal Ministero della Salute negli uomini il fumo provoca la riduzione del numero degli spermatozoi e può essere causa di disfunzioni sessuali. Parallelamente, le donne fumatrici hanno un rischio di infertilità 1,6 volte maggiore, poiché aumenta il pericolo di avere aborti, gravidanze extrauterine e menopausa anticipata. Per quel che riguarda l’abitudine al consumo di sostanze alcoliche, anche qui, gli effetti sono deleteri: nelle donne può provocare insufficienza ovarica e irregolarità mestruali fino alla scomparsa del ciclo mestruale, nell’uomo può determinare l’abbassamento del numero della quantità e della qualità degli spermatozoi, mentre in entrambi i casi si può avere una diminuzione degli ormoni sessuali (ipogonadismo), rispettivamente estrogeni e testosterone. Altri fattori di rischio sulla fertilità provengono anche dalle abitudini alimentari scorrette. L’eccessiva magrezza può, ad esempio, determinare l’amenorrea, ovvero la scomparsa del ciclo mestruale per almeno sei mesi consecutivi. D’altro canto, l’obesità nella donna è causa di irregolarità nel ciclo mestruale e nell’uomo può determinare danni genetici al DNA contenuto all’interno degli spermatozoi, una loro diminuzione e un abbassamento della libido.

A questi fattori che dipendono principalmente dalle abitudini di vita individuali, si sommano anche alcuni fattori di rischio che invece provengono dall’ambiente in cui viviamo. Tra questi si può ricordare l’utilizzo di materiali plastici, l’utilizzo di diserbanti e pesticidi e varie sostanze inquinanti. Dal momento che dipendono da dinamiche politiche, sociali e culturali, intervenire su questi ultimi fattori è difficile. Sarebbe, invece, relativamente più semplice correggere le abitudini di vita scorrette che spesso si assumono, poiché queste dipendono dalla singola volontà del soggetto.

I dati riportati dal sondaggio di LiveUnict mostrerebbero che i giovani sono ben informati in materia di fertilità. Ciò che ci si augura è che ad informazioni corrette corrispondano stili di vita corretti che incrementino il benessere nel prossimo futuro.

Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.

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