Categorie: Utility e Società

L’Ufficio Stalking della Questura di Catania punta sui social per un maggiore aiuto

L'Ufficio Stalking della questura di Catania è una realtà già operativa che difende le vittime di violenza. Adesso il suo obiettivo è quello di espandersi sul web attraverso i social.

Nel 2017 è stato stimato che il 31,5% di donne tra i 16 e i 70 anni ha subito qualche tipo di violenza (fisica o psicologica) nel corso della propria vita. I due report, pubblicati nel giugno del 2015 e novembre 2016 evidenziano come, oltre a essere un trend in pericoloso aumento, il 15,3% abbia subito anche atti persecutori.

Giuseppina Neri, da un anno a capo dell’Ufficio Stalking della questura di Catania, è convinta che una più attiva presenza sui social possa aiutare ad affrontare l’argomento tutti i giorni, e non solo in occasioni tragiche. L’obiettivo è quello di “tentare di cambiare una mentalità radicata che impedisce al sommerso di venire fuori e considerare reato la pur minima violazione alla libertà personale di ciascuno di noi”.

Solo nel 2017 gli ammonimenti del questore per atti di persecuzione è stato pari a 25 e 17 per violenza domestica. Il dato significativo è che nel 90% dei casi gli ammonimenti siano stati emessi nei confronti di uomini, il più alto d’Italia. Nella maggior parte dei casi il semplice ammonimento del questore è sufficiente a scoraggiare l’aggressore che, in caso contrario, rischia d’essere perseguito penalmente.

Le vittime non sono soltanto donne, ma anche anziani e minori. Purtroppo di rado le vittime si rivolgono direttamente agli uffici e le denunce arrivano da pronto soccorsi e associazioni antiviolenza, segnala la Neri. In casi di violenza è fondamentale l’aiuto di famiglie, amici, vicini di casa, persino conoscenti. Esistono dei segnali che non possono essere ignorati attraverso i quali, nella maggior parte dei casi, è possibile prevenire pericolose escalation. Perché un abuso non denunciato potrebbe trasformarsi in un omicidio. “Spesso non si denuncia per paura, ma si deve sapere che abbiamo i mezzi per proteggere le vittime soprattutto in presenza di figli; ci sono strutture sicure e il nostro ufficio, composto da 4 donne motivatissime e preparatissime, non lascia niente di intentato per il fine ultimo di garantire la sicurezza delle persone più vulnerabili”, ha concluso Giuseppina Neri.

Redazione

Tutti gli articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Domenica da bollino rosso sulle autostrade siciliane: code chilometriche sulla A18 e in Tangenziale

Una domenica di passione e pesanti disagi per migliaia di automobilisti siciliani. Il fine settimana…

12 Luglio 2026

Terza corsia A18, l’allarme di Fillea Cgil: “Senza una viabilità alternativa Tangenziale di Catania al collasso”

Il via libera del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) ad alcune opere strategiche per l'Isola incassa…

11 Luglio 2026

Autostrada A19 chiusa verso Catania, a fuoco un camion: traffico in tilt

Ancora una giornata di disagi per gli automobilisti in transito lungo la rete autostradale siciliana.…

10 Luglio 2026

Concorsi pubblici 2026: firmato il DPCM per oltre 3.700 assunzioni a tempo indeterminato

Concorsi pubblici 2026: è stato ufficialmente firmato il nuovo DPCM del 2 luglio 2026, il…

10 Luglio 2026

Unict, spese di locazione: via alle domande per il contributo alloggi 2026

Sono ufficialmente online le modalità di presentazione delle istanze per l’assegnazione del contributo per le…

10 Luglio 2026

Prima i furti nei B&B del centro, poi la rapina al supermercato: arrestato 36enne a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato un 36enne catanese responsabile del reato di rapina impropria…

10 Luglio 2026