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Festa di Sant’Agata 2018: info e orari dei momenti salienti da non perdere

I momenti più importanti della festa, dalla Carrozza del Senato fino alla Salita di Sangiuliano e il canto in via Crociferi.

Ogni anno attira più di un milione di cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo: la festa di Sant’Agata, la terza festività Cristiana più grande dell’intero globo, è un momento da non perdere, soprattutto per quanti abitano e popolano il territorio dell’hinterland catanese. Tra foklore, religiosità, manifestazioni culturali e sportive, nonché piatti e dolci tipici arricchiti da quel pizzico di storia che non guasta mai: la Santa Patrona di Catania raccoglie tutto questo tra le sue braccia.

E anche in queste festività del 2018 ci saranno tanti momenti salienti da attenzionare ai quali, per quanti ne fossero interessati, sarebbe opportuno ritagliare del tempo e non mancare. Ve li elenchiamo di seguito, in ordine temporale, evidenziando i giorni clou della festa e i momenti da non perdere.

3 febbraio

  • Carrozza del Senato e Processione per l’offerta della ceraLa mattinata si aprirà con l’incontro delle 13 candelore votive festanti nei pressi di piazza Duomo, per poi dirigersi verso piazza Stesicoro. Seguirà il classico passaggio delle storiche Carrozze del Senato, con a bordo delle due berline le principali cariche istituzionali catanesi che, partendo da Palazzo degli Elefanti si dirigeranno, lungo via Etnea, nei pressi della chiesa di San Biagio (Sant’Agata alla Fornace). Da li si snoderà, facendo il percorso inverso e sino al duomo, la Processione dell’offerta della cera a Sant’Agata, donata dall’amministrazione comunale, Università di Catania, autorità militari, confraternite, associazioni Agatine ecc. Il corteo verrà chiuso dalle candelore in rigoroso silenzio e ordine stabilito.
  • Spettacolo pirotecnico (‘a sira o tri) – Tradizionale e atteso spettacolo piromusicale che, a partire dalle ore 20, delizierà come ogni anno la folla accorsa in piazza Duomo. Uno spettacolo mozzafiato che ogni anno attira amanti e curiosi della festa, con in programma spari e musica che operano di concerto tra il visibilio della gente. Leggenda vuole che i fuochi, sparati poche ore prima dall’attesa Messa dell’Aurora, servano da sveglia a Sant’Agata per adornarsi e prepararsi in vista della sua uscita dalla cameretta.

4-5 febbraio (giro esterno)

  • Messa dell’Aurora – Indubbiamente uno dei momenti più toccanti dell’intera festa, quando i devoti riabbracciano con cuori e pensiero il viso di Agata. In una cattedrale stracolma di gente, a partire dalle 5 del mattino iniziano canti e voci acclamanti l’uscita della Santa Patrona, tra le preghiere e le lacrime dei suoi cittadini. Dopo l’uscita dalla sacra cameretta, il busto reliquiario viene portato a spalla sull’altare maggiore, per dare inizio alla Messa dell’Aurora e all’uscita dal duomo, con la partenza del giro esterno [FOTO].
  • Salita dei Cappuccini – Dopo aver percorso buona parte del giro esterno, il fercolo giunge nel pomeriggio (dopo le ore 16.00) in piazza Stesicoro, per prepararsi alla tradizionale e affollata Salita dei Cappuccini. Un tempo effettuata in corsa o a passo veloce, è un punto nevralgico e spirituale della festa, in quanto la vara giunge rapidamente e sosta nei luoghi del martirio di Sant’Agata (chiesa Sant’Agata alla Fornace, chiesa Sant’Agata al Carcere e chiesa Sant’Agata La Vetere) [FOTO][VIDEO].
  • Vespri – La preghiera del tramonto viene effettuata subito dopo la salita dove, nella chiesa di Sant’Agata La Vetere (ex cattedrale catanese), il fercolo entra per intero al suo interno. La chiesa fu il primo sepolcro di Sant’Agata (in cui è ancora possibile fare visita), oltre alla teca in legno che per oltre 500 anni ne custodì le spoglie.
  • Spettacolo pirotecnico piazza Palestro – L’atteso e luminoso spettacolo avviene solitamente alle prime ore del mattino del 5 febbraio dopo che il fercolo, uscito dalla chiesa di Sant’Agata La Vetere, ha percorso gran parte di via Plebiscito e piazza Risorgimento; giunto al centro di piazza, davanti ‘o futtinu (Porta Garibaldi), i devoti alzano gli occhi in cielo per assistere in piena notte ai fuochi pirotecnici.
  • La discesa alla Marina (‘a calata da Marina) – All’alba del 5 febbraio, il fercolo di Sant’Agata giunge alla fine del lungo percorso di via Plebiscito per poi effettuare la caratteristica discesa, anche questa in passato realizzata a gran velocità. La vara supera gli archi della marina e poi, dopo qualche manovra, arriva in piazza Duomo attraversando Porta Uzeda, per poi rientrare al duomo e dare fine al giro esterno.

5-6 febbraio (giro interno)

  • Uscita per il giro interno – Dopo il Pontificale mattutino all’interno del duomo, al tramonto del 5 febbraio il busto e le reliquie di Sant’Agata vengono nuovamente poste sul fercolo per dare il via al giro interno, in una gremita piazza Duomo. Da li partirà la processione lungo via Etnea, con le candelore e i numerosissimi ceroni ad aprire la strada [FOTO].
  • Spettacolo pirotecnico piazza Cavour (‘u focu do Buggu) – Forse il più famigerato spettacolo pirotecnico durante la processione che, da qualche anno a questa parte, avviene nelle prime ore del mattino del 6 febbraio. In una gremita piazza Cavour, nonostante l’ora, i fuochi del Borgo tuonano per tutta la città rompendo il silenzio della notte.
  • Salita di via Sangiuliano (acchianata di Sangiuliano) – Uno dei momenti più attesi, tra i più spettacolari passaggi dell’intera festa: la salita di Sangiuliano, fino a qualche anno fa eseguita in rapida corsa, rimane nel fascino e nei ricordi di ogni devoto. Il fercolo viene trainato nella ripida e stretta salita sino all’incrocio con via Crociferi.
  • Canto delle suore Benedettine – Una volta eseguito in piena notte, oggi è possibile assistere al canto in latino delle suore Benedettine al mattino del 6 febbraio. Emozionante ascoltare le loro voci, in un religioso silenzio nonostante le migliaia di persone e devoti presenti.

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