Bitcoin sì? Bitcoin no? Dopo il boom e le polemiche, la moneta virtuale potrebbe arrivare come metodo di pagamento anche nelle nostre università.

Le discussioni e le polemiche in merito non sono state poche, il bitcoin ormai può essere utilizzato ovunque, dagli hotel, ai negozi online, fino ad arrivare alle migliori piattaforme di trading online. Ma la notizia che fa più scalpore è che oggi il Bitcoin stia entrando anche all’interno dei sistemi universitari. In Europa, alcune università europee starebbero infatti cominciando ad accettare il Bitcoin come forma alternativa di pagamento.
La prima sarebbe stata l’Università di Nicosia (Cipro) nel 2013, ma a questa se ne aggiungerebbero molte altre inglesi, tedesche, svizzere e, per ultime, adesso anche quelle spagnole. Pare, infatti, che la IEBS Business School, ubicata a Madrid e Barcellona, sarà la prima business school spagnola ad accettare il pagamento di master e corsi post-laurea in bitcoin.
C’è chi ritiene che la scelta di queste università potrebbe rivelarsi estremamente strategica e, di conseguenza, vincente. Dal momento che il Bitcoin oggi sembra essere diventato, una vera e propria alternativa ai metodi di pagamento tradizionali, la digitalizzazione dei pagamenti, perciò, potrebbe essere un punto a favore che potrebbe innalzare l’attrattiva delle università.
Motivo per cui, molte di esse stanno o hanno già avviato anche nuovi corsi di studio su pagamenti elettronici e criptovalute per permettere agli studenti che lo richiedono di ottenere e affinare competenze anche in questo campo e, dunque, di essere sempre al passo coi tempi.
Dopo l’università di Edimburgo, la Stern University di New York, la Stanford University, la Berkeley University di California, il Massachusets Institute of Technology, l’Università di Nicosia, anche in Italia, arrivano corsi del genere: l’Università Milano-Bicocca e il Politecnico di Milano, ad esempio, erogano un corso su Bitcoin and Blockchain Technologies.
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