Categorie: Utility e Società

Chi è bilingue ha maggiore autocontrollo e fa scelte più giuste

Parlare più di una lingua, perfino in un mondo globalizzato come il nostro, viene ancor oggi considerata una qualità anomala, un superpotere non comune a tutti e quindi impossibile da acquisire.

Ma bisogna riconoscere che il bilinguismo, specialmente se incoraggiato sin dai primi anni di età, porta una serie di vantaggi cognitivi e sociali non indifferenti. A confermare questa teoria, oltre agli innumerevoli studi di altrettanto innumerevoli accademici, è uno studio intitolato “Developmental associations between bilingual experience and inhibitory control of trajectories in head start children” condotto dai ricercatori della University of Oregon su Developmental Science.

Lo studio vuole confermare la tesi secondo la quale i bambini bilingue risultano avere un maggior autocontrollo e una maggiore capacità di compiere scelte giuste. Le informazioni sono state raccolte dai ricercatori da un totale di 1.146 bambini di 4 anni, seguiti nei 18 mesi successivi ai primi test, che consistevano nel suddividere i bambini in tre gruppi: chi parlava due lingue, chi ne parlava una e chi nel corso della durata del test ha raggiunto il livello di madrelingua in due lingue. Il test ha voluto mettere alla prova soprattutto l’ultimo gruppo di bambini per capire se l’apprendimento simultaneo delle due lingue avesse inciso sull’intelligenza dei soggetti.

Materialmente il test consisteva nel comprendere quanto il soggetto potesse inibire l’impulso all’imitazione: quando il ricercatore batteva una penna due volte su un tavolo, il bambino doveva rispondere battendo la penna una volta, viceversa quando il ricercatore batteva la penna una volta, questi doveva rispondere con due battiti.

Lo studio ha portato alla luce un interessante risultato: è stato dimostrato che i bambini bilingue e quelli che lo diventavano durante i mesi del test avevano molto più autocontrollo e riuscivano a compiere il compito che veniva loro assegnato rispetto ai bambini monolingue. Dopo aver ottenuto i risultati, i ricercatori hanno spiegato che il controllo inibitorio, e quindi indirettamente il bilinguismo, è fondamentale in un individuo per ottenere in futuro successi accademici, capacità di attenzione maggiore e molto altro.

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture europee, amante di cinema, musica, arte, informazione, storie. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

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Serena Valastro

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