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It di Stephen King torna al cinema: soffriamo ancora di coulrofobia?

It, film tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King e diretto dal regista Andrés Muschietti in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 19 ottobre, riporta alla luce un argomento che incuriosisce e spaventa la cronaca internazionale e non: la Clown Hysteria. 

La figura del clown come noi oggi la conosciamo nasce più o meno da inizio ottocento: inventati dall’attore teatrale inglese Joseph Grimaldi, gli antenati dei clown moderni avevano già fin dalle origini una connotazione negativa, un “lato oscuro” che, sebbene messo da parte per un breve periodo, da diversi anni sembra essere tornato alla luce come fenomeno sempre più inquietante e preoccupante.

Il killer clown dei nostri giorni vede riconosciuta la sua origine in diverse storie della letteratura dell’orrore, ma l’antenato più celebre di questa macabra figura è senz’altro Pennywise, personaggio cardine del romanzo horror It dello scrittore Stephen King, già celebre tra gli amanti della letteratura horror ma reso ancora più celebre dalla sua trasposizione televisiva del 1990 e cinematografica del 2017.

La coulrofobia, ovvero la paura costante ed ingiustificata dei clown è molto diffusa, ma perchè abbiamo paura dei clown? La psicosi scatenata dal pagliaccio di King e gli scherzi di cattivo gusto che hanno come scenari d’origine Inghilterra e Stati Uniti d’America non hanno certo aiutato gli le povere persone terrorizzate da questi personaggi all’apparenza innocui. La paura dei clown ha radici psicologiche ben determinate legate al modo in cui il cervello percepisce le espressioni facciali. Un volto stravolto da trucco eccessivo osembianze strane infatti è capace di scatenare l’effetto dell’ “Uncanny valley” (valle perturbante), e quindi metterci fortemente a disagio, sensazione amplificata dal sorriso forzato del pagliaccio e dalle sue movenze buffe ed innaturali.

Il fenomeno della clown hysteria, che sa tanto di mondo anglofono, è arrivato anche in Italia, e più specificamente in Sicilia. Risale a circa un anno fa infatti il primo avvistamento di un “creepy clown” a Motta Sant’Anastasia, nel catanese. È stato il cittadino Carmelo Ventimiglia a lanciare l’allarme mandando in rete delle foto che ritraevano la strana figura del pagliaccio per le vie buie del paese, approfittando dell’attenzione mediatica che l’argomento scatena in modo da denunciare la mancata illuminazione di uno svincolo.

Serena Valastro

Laureata in Lingue e culture europee, amante di cinema, musica, arte, informazione, storie. Scrivere è entrare in nuovi spazi, conoscere qualcosa di nuovo, vivere situazioni e sensazioni sempre diverse per trasmetterle a chi vuole viverle.

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Serena Valastro

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