Categorie: Tecnologia e Social

Smartphone cade in acqua? Le soluzioni per rianimarlo

Lo spauracchio più grande per i telefoni cellulari, anche prima dei tanto amati smartphone, è sempre stata l’acqua, dolce e ancor di più salata. Una volta, un tuffo in acqua per un telefono significava quasi del tutto morte certa, oggi la situazione è più confortante grazie ai nuovi dispositivi a prova d’acqua.

Ma molti telefoni non sono ancora al riparto da incidenti in acqua, soprattutto in estate, tra viaggi, spiagge e piscina. Cosa possiamo fare se il nostro smartphone cade in acqua? Le prime operazioni da fare sono, anzitutto, mantenere la calma, non agitare freneticamente il telefonino o premere la tastiera.

Una volta che abbiamo verificato che il telefono non funziona, occorre spegnerlo rimuovere le componenti interne (batteria, scheda SIM e micro SD) e pulire con un panno asciutto per rimuovere l’acqua e l’umidità. Non è consigliato asciugare il telefonino con il phon o qualsiasi altro dispositivo elettronico. Dopodiché, la cosa più utile da fare sarebbe posizionare i componenti del telefono in una scatola piena di riso o di gel di silice, e lasciarli a riposare per uno o due giorni.

Una volta trascorso questo periodo di tempo, è fondamentale accertarsi del funzionamento del telefono. Qualora ancora lo schermo non si accendesse o la tastiera non funzionasse, le opzioni più sono due, entrambe purtroppo non molto efficaci: pulire i componenti con dell’alcool isopropilico, oppure portarlo in assistenza. Purtroppo è difficile che in questi casi il telefono possa resuscitare o che possa passare al vaglio della garanzia in assistenza.

I più fortunati, comunque, hanno la possibilità di essere protetti e di scongiurare il pericolo di incidenti “balneari”, infatti basta solo controllare il codice del proprio smartphone, per capire se tirare un respiro di sollievo o meno: il numero 7 e il numero 8, come nel caso rispettivamente dell’Iphone 7 e del Samsung Galaxy 8, corrispondono ai codici IP67 e IP68 ed indicano la profondità di immersione alla quale il telefonino può essere sottoposto. Addirittura il Samsung Galaxy 8 sembra essere a prova di immersioni fino a 3 metri di profondità. 

Giusy Palazzolo

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Giusy Palazzolo

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