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UNIVERSITÀ – Cagliari, per la prima volta esami in lingua sarda

La lingua sarda all’università: un insegnamento per comprenderlo, parlarlo e studiarne la storia.

Per la prima volta nella storia dell’università italiana la lingua sarda ottiene un insegnamento ufficiale: un corso di 60 ore per il quale è prevista una prova finale della valenza di 12 crediti.  In Germania esistevano già corsi  in Lingua sarda e l’Università di Cagliari non poteva, certamente, farsi mancare il privilegio di un fiore all’occhiello tanto desiderato che finalmente riceve lo status di insegnamento ufficiale.

Il corso è stato tenuto dal professor Maurizio Virdis e ha contato la presenza di venti iscritti, dieci dei quali hanno già affrontato gli esami finali che si compongono di una prova orale e una scritta. Si legge nel programma del corso: “Importante e basilare è la conoscenza e la capacità di leggere, tradurre e analizzare criticamente i testi presentati a lezione e di inquadrarli storicamente, nonché la capacità di saper sostenere una conversazione in lingua sarda su argomenti non specialistici, comunque relativi alla cultura della Sardegna”.

Le lezioni sono state svolte con la collaborazione di specifici lettori e dapprima la lingua sarda è stata trattata dal punto di vista storico, dopo si è poi proseguito approfondendo con le prime scritture medievali e i testi nella modernità e nella contemporaneità. A questo si è aggiunto inoltre uno studio comparato tra la lingua sarda e le lingue neolatine, così le sue variazioni e il sostrato preromano. Tutto ciò per raggiungere uno scopo: comprendere la lingua sarda scritta e orale e con la stessa elaborare testi, scritti e orali.

A proposito dell'autore

Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.

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