UNIVERSITÀ – Almalaurea: figli di laureati conquistano l’alloro più facilmente

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato il XIX Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati al Convegno “Università e skill nella seconda fase della globalizzazione”, presso l’Università di Parma.

Si osserva che il background familiare ha un forte effetto sulle opportunità di completare il percorso di istruzione universitaria: fra i laureati, infatti, si rileva una sovra-rappresentazione dei giovani provenienti da ambienti familiari favoriti dal punto di vista socio-culturale. I laureati con almeno un genitore in possesso di un titolo universitario sono il 29% (nella popolazione maschile italiana fra i 45 e i 64 anni i laureati sono solo il 13%).

Il contesto culturale e sociale della famiglia influisce anche sulla scelta del corso di laurea: i laureati provenienti da famiglie con livelli culturali più elevati hanno scelto più frequentemente corsi di laurea magistrale a ciclo unico (il 44% ha almeno un genitore laureato) rispetto ai laureati che hanno optato per un percorso “3+2” (26% per i triennali e 30% per i magistrali). Questi valori risultano del tutto simili a quelli osservati nel 2006, quando la percentuale dei laureati con almeno un genitore laureato era del 24% tra i triennali, il 29% tra i magistrali biennali e il 45% tra i magistrali a ciclo unico.

Le indagini quest’anno hanno coinvolto i laureati di 71 università delle 74 ad oggi aderenti al Consorzio. Il Rapporto di AlmaLaurea sul Profilo dei laureati ha indagato le performance formative di oltre 270 mila laureati nel 2016: in particolare, 156 mila laureati triennali (o di primo livello), 79 mila laureati nei percorsi magistrali biennali e 34 milalaureati a ciclo unico. Il tasso di compilazione del questionario di valutazione dell’esperienza di studio nel 2016 è superiore al 92% (nel 2015 era superiore all’88%). Il Rapporto di AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale ha indagato 620 mila laureati di primo e secondo livello nel 2015, 2013 e 2011 intervistati rispettivamente a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo: i tassi di risposta sono pari all’82% a un anno dal titolo (in linea con la rilevazione dello scorso anno), al 73% tra i laureati di secondo livello a tre anni (era il 75% per l’indagine dello scorso anno) e al 69% tra i laureati di secondo livello a cinque anni (era il 72% per la rilevazione dell’anno precedente).

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