Categorie: Attualità

Apertura Starbucks a Milano: nuovi progetti e assunzioni

Howard Schultz, 63 anni, amministratore delegato di Starbucks alla fine del 2018 aprirà in Italia la prima caffetteria Starbucks. Ma non sarà un punto vendita come gli altri. “Sarà una Roastery, una torrefazione dove prepareremo un caffè speciale per un luogo unico, – dice il manager americano – Scommetto sull’Italia e sulla vostra capacità di attrarre società a capitali. Ho visto il successo dell’Expo e la risurrezione di Milano. La nostra esperienza sarà un catalizzatore per altri investimenti di grandi gruppi internazionali “.

In progetto vi sono milioni di euro e già si prevedono le prime assunzioni. L’apertura della caffetteria diventerà il punto di incotro tra quanti, favorevoli ad una più totalizzante globalizzazione, prediligono il caffè lungo americano e il Frappuccino, e quanti invece rimangono dell’avviso che l’espresso sia qualitativamente migliore. Dal primo negozio aperto a Seattle nel 1971 sono passati 46 anni, nel frattempo il gruppo è cresciuto a dismisura: serve 72 Paesi, fattura 21 miliardi di dollari l’anno e genera utili per 2,8 miliardi, ma verso l’Italia nutre ancora un timore reverenziale. D’altra parte è passeggiando per le strade di Verona e Milano che Schultz, nel 1983, ebbe l’illuminazione: il giovane direttore marketing capisce che il caffè per gli italiani è tradizione, è amore ed anche cultura.

Tuttavia, per ammissione stessa di Schultz, l’Italia non è un mercato come tutti gli altri, in quanto alla nostra penisola non va certo insegnato come fare un caffè. Invece Schultz comprende che dal caffè italiano si può imparare molto, ed è pronto a scommetterci su. Contro coloro che potrebbero indicare il nostro paese come un investimento rischioso, Schultz continua:  “Milano in particolare è risorta dopo l’Expo, ma il nostro legame con il Paese esiste da sempre. Abbiamo una grande affinità e siamo innamorati della vostra cultura. L’apertura della Roastery sarà una catalizzatore positivo che mostrerà al mondo che posto incredibile sia Milano per investire. Per noi, invece, sarà l’inizio di una lunga serie di punti vendita“.

Ovviamente in tutto questo sono previste anche centinaia di assunzioni, come affermato dall’amministratore delegato, assunzioni con un salario più alto della media. Pertanto, occhi puntati sul 2018: la globalizzazione apporterà quest’importante novità.

Francesco Arcolaci

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Francesco Arcolaci

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