Cronaca

CATANIA – Partono i lavori al Tondo Gioeni, Bianco: “Nuovo progetto per ridurre traffico”

Progetto Tondo Gioeni

“Oggi è un giorno importante sia perché mettiamo in sicurezza il Tondo Gioeni sia perché il nuovo progetto viario ridurrà significativamente i volumi di traffico sulla Circonvallazione”, ha detto Enzo Bianco durante la presentazione dell’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo prospetto del Tondo Gioeni e per quelli di prolungamento di via Giuffrida Castorina con il sottopasso di via Giuffrida.

Partono i lavori per realizzare il nuovo prospetto del Tondo Gioeni, avranno la durata di sei mesi e si concluderanno alla fine del prossimo mese di agosto. Il costo dei lavori a base d’asta è di 751.000 euro.

Il progetto muove dalla necessità di riqualificare l’intero invaso del Tondo Gioeni e, in particolar modo di definire, nel lato nord, il fondale prospettico della via Etnea. La parte del prospetto interessata dall’intervento progettuale impegna un fronte di 170 metri di lunghezza. La soluzione adottata prevede la realizzazione di un cemento armato rivestito in pietra bianca di Comiso con diverse lavorazioni; lateralmente al citato prospetto, due ali simmetriche di 65 metri ciascuna, faranno da supporto all’arredo a verde, utilizzando, quale sostegno del sistema di verde ricoprente e rampicante, le strutture esistenti del muraglione in calcestruzzo.  Ai lati della carreggiata sono previsti dei marciapiedi di larghezza di 1,50 metri ciascuno, rifiniti con pavimentazione in mattonelle di cemento e ciglioni lavici, con inserite le scivole di raccordo tra la sede stradale e i marciapiedi, per i diversamente abili.  La sede stradale verrà rifinita con pavimentazione in conglomerato bituminoso, completata da segnaletica stradale orizzontale e verticale.

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“L’intervento che inizia oggi nel Tondo Gioeni – ha affermato il sindaco Bianco -, oltre alla valenza estetica, ha una funzione importante dal punto di vista della sicurezza idrogeologica perché contribuirà ad intercettare una parte della grande massa di acqua che giunge dai paesi etnei e che si riversa poi nel centro di Catania”.

“La città – ha detto ancora il sindaco Bianco – ha molto sofferto in questi tre anni a causa del cavalcavia che siamo stati costretti ad abbattere per motivi di sicurezza, come indicato dalla Protezione Civile, e per non perdere i 4 milioni di euro per completare il progetto voluto dalle precedenti amministrazioni. Abbiamo fin da subito affrontato il problema delle viabilità alternative realizzando il torna indietro e la bretella di via Petraro e studiando un sottopasso in via Caronda che avrebbe però

Progetto Tondo Gioeni

bloccato per mesi il traffico sulla circonvallazione. Poi è nata l’idea di prolungare la via Roberto Giuffrida Castorina e, utilizzando i sottopassi esistenti sotto la via Vincenzo Giuffrida, creare un percorso che consentisse ai veicoli di bypassare il Nodo Gioeni. L’intervento consentirà una maggiore fluidità del traffico. Bisogna aggiungere che l’apertura, fra tre mesi, della metropolitana nel tratto Ospedale Garibaldi-San Nullo-Cibali-Milo, con parcheggi scambiatori, consentirà una riduzione del 20-25% dei volumi del traffico proveniente da Misterbianco in direzione Ognina”.

I flussi provenienti dal centro cittadino per andare verso Ognina non dovranno più passare dal Tondo Gioeni percorrendo prima la via Caronda, poi la via Rosso di San Secondo e, sfruttando i sottopassi, la via Giuffrida Castorina. Da qui i veicoli potranno immettersi – passando per via dei Salesiani, piazza San Domenico Savio e via Brancati -, sulla via Vincenzo Giuffrida, scegliendo se andare verso i paesi etnei o verso la Circonvallazione.

“Quella da Misterbianco a Ognina – ha sottolineato Bosco – è l’ultima delle quattro direzioni dello svincolo Gioeni che presenta ancora criticità. Gli intasamenti si verificano principalmente per via delle auto che, da via Caronda, devono attraversare la circonvallazione per imboccare il tornaindietro che consente di cambiare direzione o dirigersi verso i paesi etnei. La nuova strada, creando un percorso alternativo, consentirà di ridurre drasticamente i problemi di traffico”.