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CATANIA – La risposta dell’assessore a Ibiscus: “Una diatriba non solo inutile ma anche profondamente triste”

L’associazione Ibiscus aveva mandato una lettera aperta al sindaco di Catania Enzo Bianco, con il proprio disappunto circa i giocattoli regalati ai bambini ricoverati al Reparto di Onco-Ematologia Pediatrica del Policlinico di Catania. 

L’Assessore Di Salvo del comune di Catania ha commentato la “lettera aperta” del presidente dell’associazione Ibiscus, affermando: “Abbiamo consegnato questi doni di bambini ad altri bambini in varie aziende ospedaliere e non ci sono state lamentele, anzi. Una diatriba non solo inutile ma anche profondamente triste”

L’idea di una raccolta per i bimbi degli ospedali era nata dopo il furto dei giocattoli che l’associazione di volontariato RinaScendo avrebbe dovuto consegnare ai piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Pediatra del Garibaldi di Nesima. Il Comune si era messo a disposizione per approntare punti di raccolta dei giocattoli, nuovi e usati, donati da singoli, prevalentemente bambini, e anche da aziende.

I giocattoli in questione sono stati ritenuti dai genitori che hanno contattato l’associazione, poco idonei ai bambini ricoverati in ospedale in quanto “vecchi, riciclati, sporchi, rotti, attaccati con scotch…tra l’altro c’erano tanti peluche che non sono adatti ai nostri piccoli pazienti in quanto portatori di acari.”

In merito alle accuse rivolte dall’associazione, continua asserendo: “Nulla di più falso visto che prima di essere consegnati ai bambini sono stati attentamente selezionati sia dai vertici delle aziende ospedaliere interessate, presenti alla distribuzione, sia dagli stessi responsabili delle unità operative dei reparti e dai medici. Una selezione, visto che si trattava anche di giocattoli non nuovi, donati da altri bambini, che ha riguardato sia la loro qualità, sia la loro la pulizia e integrità. Noi li abbiamo consegnati osservando tutte le prescrizioni dei responsabili dei reparti, indossando, quando necessario, mascherine, calzari e altre protezioni. E abbiamo escluso, da alcuni reparti, i pelouche. Cosa sia avvenuto dopo non possiamo saperlo. Di certo non abbiamo visto nessuno dell’associazione Ibiscus quando abbiamo portato i doni dei bambini catanesi ad altri bambini catanesi”.

“Peraltro – conclude l’assessore – al momento della consegna nelle varie aziende ospedaliere e non ci sono state lamentele, anzi. I piccoli, tutti, sono stati felici di ricevere quei doni, scartandoli davanti a noi. Probabilmente sarebbe meglio lasciare i bambini fuori da certe polemiche”.

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