
E’ stato firmato al Viminale l’accordo, tra la Conferenza dei Rettori (Crui) e il ministero dell’Interno, per garantire agli studenti rifugiati il diritto allo studio tramite il finanziamento di 100 borse di studio, valide per l’anno accademico 2016-2017.
L’accordo si situa all’interno di una serie di avvisi, da parte del Parlamento Europeo, volti all’integrazione degli studenti provenienti da zone calde e sotto protezione internazionale. Lo scopo sarebbe lo sviluppo di “Corridoi Educativi” all’interno degli atenei europei che possano integrare questi studenti e garantir loro il diritto allo studio e un’uguaglianza di trattamento in merito.
Il finanziamento prevede all’incirca 4000 euro per studente straniero, che così potrà coprire le spese relative al vitto e all’alloggio. Il progetto prevede inoltre che tali studenti siano esonerati dalle tasse universitarie.
L’Italia, tramite il suddetto accordo, risponde positivamente all’ input proveniente dal Parlamento Europeo e come dichiara in un appello l’europarlamentare Silvia Costa “l’Italia dimostra ancora una volta di essere in prima fila concretamente non solo nella prima accoglienza ma anche nella costruzione di progetti a lungo termine.”
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