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SCIENZE MOTORIE – Presentato emendamento per il riconoscimento della professionalità

Novità in arrivo per i laureati in Scienze Motorie. Dopo anni e anni di attesa, finalmente sembrerebbe alle porte il riconoscimento della loro professionalità.

Il Vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, Maurizio Romani, ha presentato un emendamento al disegno di legge Lorenzin (A.S. 1324-A) per istituire, nell’ambito delle professioni sanitarie, “la professione di dottore in scienze delle ”, per la quale “è necessario il possesso della laurea in scienze delle attività motorie e sportive o titoli equipollenti”.

Di seguito riportiamo la proposta di modifica n. 3.0.203 al DDL n. 1324 che dovrebbe andare a votazione il prossimo martedì.

«Art. 3-bis.

(Istituzione e definizione della professione di dottore in scienze delle attività motorie e sportive)

Nell’ambito delle professioni sanitarie è istituita la professione di dottore in scienze delle attività motorie e sportive. Per l’esercizio della professione sanitaria di cui al presente comma, è necessario il possesso della laurea in scienze delle attività motorie e sportive o titoli equipollenti.

Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da adottare entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell’esercizio della professione di cui al comma 1. È comunque esclusa l’equipollenza della laurea in scienze delle attività motorie e sportive con la laurea in fisioterapia.

È istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, l’albo per la professione sanitaria di dottore in scienze delle attività motorie e sportive. Possono iscriversi all’albo i soggetti che hanno conseguito la formazione universitaria in scienze delle attività motorie e sportive ed i soggetti in possesso dei titoli equipollenti di cui al comma 2.

L’esercizio dell’attività professionale di dottore in scienze delle attività motorie e sportive ha per oggetto la progettazione, l’organizzazione, la valutazione e l’attuazione:
a) di programmi di attività motorie finalizzati al raggiungimento, al recupero ed al mantenimento delle migliori condizioni di benessere fisico per i bambini, adolescenti, adulti, anziani e persone con disabilità;
b) di attività per il miglioramento della qualità della vita mediante l’esercizio fisico;
c) dell’insegnamento dell’educazione motoria in tutte le strutture pubbliche e private nelle quali si svolgano attività motorie e sportive, nonché nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado;
d) del rispetto delle normative antidoping, dell’adeguata diffusione delle informazioni in ordine ai possibili effetti collaterali connessi all’assunzione di integratori alimentari o di sostanze comunque dirette a migliorare le prestazioni sportive non vietate dalla legislazione vigente;
e) di attività per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie e di programmi di rieducazione motoria attiva, per quanto riguarda la prevenzione di vizi posturali e di recupero motorio post riabilitativo finalizzato alla stabilizzazione muscolare ed articolare ed al mantenimento dell’efficienza fisica;
f) di attività motorie adatte a soggetti disabili o con limitazioni funzionali stabilizzate derivanti da patologie che possono trarre vantaggio dall’esercizio fisico».