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MEDICINA A ENNA – Arriva la risposta della Giannini: “Continua a non essere accreditata”

Arriva la risposta dal Miur e, in particolare, dalla ministra Stefania Giannini che non demorde e continua a non appoggiare la facoltà di Medicina a Enna.

Presentazione del simbolo di Scelta Civica per le elezioni europee

Qualche giorno fa avevamo parlato della sentenza che avrebbe messo un punto definitivo nella questione che da mesi ruota intorno all’Università romena di Medicina e Professioni sanitarie con sede a Enna.

Il giudice civile di Caltanissetta ha confermato la legittimità dei corsi di Medicina e Professioni sanitarie dell’università romena Dunarea de Jos di Galati e promossi dal Fondo Proserpina, con sede ad Enna. Il ricorso presentato dall’Avvocatura distrettuale dello Stato sulla legittimità dell’avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea romeni è stato rigettato.

I giudici hanno dato ragione al Fondo Proserpina e all’ateneo romeno che in base ai trattati europei avevano più volte affermato la legittimità dei corsi. Ricordiamo, infatti, che dopo la cerimonia d’apertura dell’Università di Medicina romena a Enna e dopo i tantissimi problemi che si sono venuti a creare precedentemente all’apertura, il Miur aveva prontamente inviato una lettera a studenti e famiglie affermando che il titolo, eventualmente consentito, non avrebbe alcun valore. Inoltre, anche i tre rettori siciliani si erano schieranti contro l’apertura dell’università. 

Una decisione che sembra dare il via ai corsi con i 54 studenti iscritti, che hanno già versato la prima rata dei 2.200 euro previsti.

Il ministero dell’Istruzione non si tira indietro e continua ad affermare: “L’ordinanza del Tribunale di Caltanissetta sulla legittimità del corso di laurea in medicina a Enna è misura cautelare e non entra nel merito. Resta ferma la nostra posizione a tutela della qualità della formazione dei nostri studenti: non c’è qualità senza accreditamento dei corsi di studio e nessun accreditamento è stato riconosciuto all’Università romena Dunarea de Jos Galati da parte del ministero dell’Università italiana”.