
Dopo ben quattro anni quindi, il crac della Wind Jet è arrivato ad una svolta significativa in quanto, secondo l’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza di Catania e coordinata dalla Procura, sin dall’inizio della sua attività la compagnia aerea avrebbe inanellato una serie di operazioni per nascondere in bilancio le perdite di esercizio, arrivate a 238 milioni di euro.
L’operazione “Icaro” delle forze dell’ordine, ha portato anche all’arresto ai domiciliare dell’amministratore delegato Stefano Rantuccio ed a conti bloccati in Svizzera appartenenti a molti degli indagati, per una somma totale di 5 milioni di euro.
Giustizia fatta dunque, o almeno in parte, per i 500 dipendenti lasciati senza salario e senza lavoro, nonché per tutti quei passeggeri rimasti a terra in seguito al tracollo improvviso della compagnia aerea.
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