ARCHEOLOGIA – Scoperto sito ‘gemello’ di Stonehenge risalente a 4.500 anni fa

Ingoiato dalla terra ma conservato dal tempo: il più grande sito di megaliti mai ritrovato in Europa, è stato rinvenuto da un gruppo di archeologi sotto il celeberrimo Stonehenge, nel bel mezzo della piana di Salisbury, poco lontano da Londra.

La notizia giunge direttamente dal British Science Festival, dove è emerso che un gruppo di archeologi della Stonehenge Hidden Landscapes Project, facendo delle ricerche sull’area del sito, si è imbattuto in questo sensazionale rilevamento. A soli 90 centimetri di profondità si trovano sepolti 90 giganteschi monoliti, che 4.500 anni fa avrebbero dovuto costituire probabilmente un complesso cerimoniale, esteso dalla fossa di Durrington Walls  fino all’attuale Stonehenge come una sorta di lungo cordone di pietra. La ricerca è stata condotta,  senza ricorrere agli scavi, utilizzando dei sofisticati radar a infrarossi. Ciò ha permesso, altresì, di rilevare che alcuni dei monoliti hanno una lunghezza di quasi cinque metri e un tempo erano posizionati verticalmente. Misterioso appare il motivo per cui questi furono in seguito ribaltati, disposti a formare una struttura circolare di quasi un chilometro e mezzo di diametro e circondati da un fossato di 17 metri nei pressi del fiume Avon, quasi come una struttura medievale. “È stato sotto al nostro naso per circa 4mila anni! – afferma al festival il professor Vince Gaffney, capo del team di ricercatori – Pensiamo che non ci sia niente di simile al mondo. È completamente nuovo e le dimensioni sono straordinarie. –

È il caso  forse di riscrivere la storia di Stonehenge? Certamente la scoperta potrebbe aiutare a comprendere meglio l’oscuro modo in cui sono stati eretti questi affascinanti monoliti, in tempi così remoti e poveri di conoscenze scientifiche.  “Riteniamo che sia una sorta di arena rituale –  continua Gaffney – queste strutture sono teatrali, realizzate per impressionare e imporre la propria autorità ai vivi e ai morti”.

La notizia ha destato immediatamente grande scalpore, non solo da parte degli esperti tecnici e storici ma anche da parte di coloro che ritengono Stonehenge un luogo magico e circondato da un alone di mistero. Per i ricercatori dunque una nuova sfida, al limite tra l’archeologia e l’esoterismo.

Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.

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