Categorie: AltroAttualitàNews

I cervelli in fuga all’estero sono una perdita per l’Italia: andare via o restare?


Stefano Da Empoli, presidente dell’Istituto per la competitività e professore di economia politica di Roma Tre, in un’intervista rilasciata a La Stampa, dichiara che i giovani in fuga all’estero provocano all’Italia una perdita di un miliardo l’anno.

Il fenomeno dei “cervelli italiani in  fuga all’estero” non costituisce di certo una novità, né sorprende il fatto che l’Italia da ciò tragga soltanto nocumento. A evidenziare quest’ultimo aspetto è l’economista Stefano Da Empoli, in occasione di una intervista rilasciata al noto quotidiano La Stampa: secondo l’analisi del Professore, sarebbero in novantamila i giovani che, nell’ultimo anno, hanno lasciato l’Italia per recarsi all’estero, spesso scegliendo l’Inghilterra (ma non solo), che conta attualmente 250 mila italiani solo a Londra. “Il numero di connazionali che ha deciso di lasciare l’Italia rispetto al 2013 è cresciuto del 50%”, sostiene Da Empoli.

L’Italia, dunque, da questi dati trae soltanto svantaggi, ma la causa dei propri mali non è altro che essa stessa: il nostro Paese (che possiede immense potenzialità), offre un sistema universitario e una rete occupazionale che non soddisfa i bisogni dei giovani, come afferma lo stesso Da Empoli.

“Un giovane ricercatore italiano avrebbe una produttività media di ventuno brevetti che equivalgono a 63 milioni di euro e che diventano 148 milioni in una proiezione ventennale”. Perdite immense, queste, che non riescono a essere compensate nemmeno da chi, dall’estero, arriva in Italia , come afferma Da Empoli, infatti: “Nel 2014, 130mila stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana (erano 100mila nel 2013 e 60mila nel 2012). Al contrario di chi lascia il nostro Paese, chi arriva ha mediamente un livello di istruzione molto inferiore, andando così a coprire gli spazi occupazionali abbandonati dai giovani italiani, senza così contribuire ad una crescita qualitativa del nostro capitale umano”

Il giovane, spesso, è costretto a fuggire all’estero dove trova non solo e non semplicemente un lavoro – che è già tanto – ma anche e soprattutto un sistema che valorizza le proprie competenze, che esalta la propria intelligenza, all’interno di un ambiente vivace e stimolante.

Un paese che non riesce a tutelare i propri “cervelli” è un paese che non riesce a esaminare bene quanta bellezza possiede. Se solo si facesse un passo in più, attraverso le immense potenzialità che l’Italia possiede, molti giovani non dovrebbero più fuggire, ma produrrebbero molto all’interno del proprio luogo d’origine: perché è certo che mettere in atto i propri studi, le proprie competenze all’interno dei propri luoghi, delle proprie città, è molto più gratificante che farlo altrove. Andare via, o restare? E’ il quesito che ogni giovane, al termine del proprio percorso universitario e appena tenta di avvicinarsi a quel complesso e articolato mondo del lavoro, si pone. La risposta da dare è spesso difficile, per vari motivi, e in entrambi i casi comporta rinunce difficili da colmare.

Rita Vivera

Rita Vivera nata a Comiso (RG) il 17/06/1990, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Ateneo di Catania. Determinata a perseguire i suoi obiettivi, tra lo studio di un diritto e un altro, ama scrivere in particolare di attualità, di politica e di musica.

Pubblicato da
Rita Vivera

Articoli recenti

Fiera dei Morti a Nesima ancora in discussione: chieste verifiche per vie di fuga e soccorsi

L'individuazione del parcheggio della piscina comunale di Nesima come nuova sede della Fiera dei Morti…

1 Ottobre 2026

Sciopero generale 2 ottobre, a rischio scuola, sanità e trasporti

Sciopero generale 2 ottobre : stop in arrivo per diversi comparti chiave del Paese, coinvolgendo…

1 Ottobre 2026

Catania, Il Criptoportico di Villa Bellini apre ogni weekend: visite gratuite da ottobre

Il successo di pubblico registrato nei mesi scorsi ha spinto l’Amministrazione comunale ad ampliare le…

30 Settembre 2026

Concorso ASMEL 2026, c’è la proroga: ecco il nuovo termine ultimo

Concorso ASMEL 2026: c'è più tempo per partecipare al Maxi Avviso ASMEL 2026, il reclutamento…

30 Settembre 2026

Rubati condizionatori nuovi in una scuola a Catania, Trantino: “Feccia che non merita di stare nella società”

Un ennesimo atto vandalico e predatorio colpisce le strutture scolastiche di Catania. Nella notte sono…

30 Settembre 2026

Assunzioni Rinascente, nuove opportunità anche a Catania e Palermo

Assunzioni Rinascente: nuove opportunità di inserimento nel settore del lusso e del retail di alta…

30 Settembre 2026