
Ma quello che ha colpito più di tutti è stato sicuramente l’ultimo rigo della lettera che si è chiusa con un laconico “Adesso torno a casa“. Quale casa, la sua abitazione di Marsala oppure quella casa famiglia chiamata Calcio Catania? Al momento tutti gli indizi portano assolutamente alla seconda, con il mister siciliano voluto fortemente sia dalla piazza che dal presidente Antonino Pulvirenti, che lo lanciò nel grande calcio fino ad ottenere la bellissima promozione in serie A nel 2006.
Catania lo aspetta, per costruire una squadra orientata al suo credo calcistico e per sognare nuovamente la massima serie, fallita clamorosamente quest’anno e finita ancor peggio con la salvezza all’ultima giornata.
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