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ESCLUSIVA – Dopo l’assalto alla Barcaccia su Instagram un tifoso continua a offendere Roma

Barcaccia

Mentre in ogni nazione si stanno organizzando eventi per celebrare il 125° anniversario della morte del famoso pittore olandese Vincent van Gogh alcuni suoi connazionali hanno deciso di oltraggiare la Fontana della Barcaccia, celebre opera di Pietro e Gian Lorenzo Bernini, che per la sua bellezza ha sempre suscitato l’ammirazione dei turisti e degli stessi romani.

La Barcaccia è stata presa a bottigliate dai tifosi del Feyenoord e Annamaria Cerioni, responsabile del servizio restauri della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha dichiarato che “non tornerà mai più come prima”.

Il gesto compiuto dai tifosi è stato un oltraggio a un’opera d’arte straordinaria e la Soprintendenza ha contato 110 scalfiture sul bacino di marmo causate dai vetri e un pezzo rotto, quest’ultimo è il danno più grave perché permanente.

«Agli olandesi ho detto: pagherete i danni» afferma Ignazio Marino, sindaco di Roma, ma la risposta del governo olandese è chiara: non possono pagare i danni, ma chiedono che siano quantificati. Non tarda nemmeno la risposta dei dirigenti del Feyenoord: «Siamo responsabili dei tifosi soltanto dentro lo stadio».

Mentre il dibattito tra Italia e Olanda continua, spiccano gli olandesi che condannano ogni gesto oltraggioso commesso dagli ultra del Feyenoord decidendo di “esprimere alla popolazione di Roma la vergogna provata dagli olandesi per questi comportamenti, e di offrire una donazione al Comune di Roma dopo questa terribile giornata, in modo da poter tornare nella città eterna a testa alta”.

La campagna lanciata è “Scusa Roma Actie” e a volerla è stata Elisabeth Jane Bertrand. In due giorni ha raccolto 4 mila euro e il suo obiettivo è raggiungere 100mila euro per contribuire al restauro de la Barcaccia. Quello che chiede Elisabeth è che la donazione equivalga almeno ad un mazzo di tulipani, fiori simbolo dei Paesi Bassi.

Accanto all’iniziativa dell’Olanda arriva anche la petizione sostenuta da un cittadino romano, amante del calcio e impiegato nel settore dei beni culturale, che afferma: «Ho due certezze: non possiamo permettere che il calcio diventi tale barbarie; i beni culturali sono il nostro patrimonio e la nostra ricchezza e dobbiamo tutelarli».

Nonostante in molti, italiani e olandesi, condannino questi atti di barbarie non manca chi nei social network continua a provocare. In una foto con scritto “Je suis Bernini”, caricata su Instagram, è arrivata presto la risposta di un tifoso del Feyenoord. I suoi commenti ancora una volta hanno offeso la nostra capitale e tra le tante parole scritte anche l’affermazione: “Merda Roma”.

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A proposito dell'autore

Agrippina Alessandra Novella

Classe '92 . “Caffè, libri e tetris di parole”, ha definito la vita così, perché sono queste le tre cose che non devono mai mancarle. Legge da quando ha scoperto che i libri le fanno vivere più vite e sin da piccola scrive ovunque, perché le cose quando si scrivono rimangono. Cresciuta a Mineo è rimasta affascinata dagli scrittori che ivi hanno avuto i natali: Paolo Maura, Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri. Laureata in Lettere Classiche, presso l’Università di Catania, attualmente studia Italianistica all'Alma Mater di Bologna. Redattrice e proofreader per LiveUniCT e membro FAI.

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