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Ritorno al futuro: ecco come era stato immaginato il 2015

 

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Amanti e fan di Back to the Future di tutto il mondo, riunitevi. Il 2015, anno di ambientazione del secondo film della saga “Ritorno al futuro” è ormai giunto.

Come infatti in molti ricorderanno il secondo capitolo, girato da Robert Zemeckis, è stato ambientato proprio nel 2015. In quell’anno il protagonista della serie, Marty Mc Fly, si è così ritrovato ad affrontare ancora una volta il suo grande nemico Griff Tannen, in una Hill Valley trasformata nel regno del vizio e della dissoluzione. Dunque nel 1989, anno in cui è stato girato il film, il 2015 doveva sembrare un anno lontano, anzi lontanissimo. Talmente lontano da decidere di far arrivare Marty Mc Fly in un futuro surreale e ricco di invenzioni che all’epoca sembravano totalmente assurde e irreali. Ma ora che il 2015 è arrivato la domanda da porsi è questa.

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Quali di quelle invenzioni è stata veramente creata? E quali invece sono rimaste semplici fantasie?
Un dato è già certo. Le famose scarpe “autoallaccianti” di Marty Mc Fly, le Nike Air Mag, esistono e verranno messe in vendita proprio quest’anno. E tutte le altre invenzioni invece? Che fine hanno fatto? Non resta che scoprirlo leggendo l’elenco che segue contenente molte delle trovate e delle creazioni citate nel corso del film:

  • Lo skateboard fluttuante della Mattel;
  • Gli occhiali – telefono in dotazione per ogni persona;
  • I vestiti che si asciugano e si stirano da soli anche mentre sono indossati;
  • I camerieri nei bar sono virtuali, personaggi digitali presenti all’interno di un monitor;
  • La pizza istantanea preparata con “l’idratatore per alimenti”;
  • Maxischermi per le videochiamate e fax personali in tutte le case;
  • Macchine elettriche e autoricaricabili;
  • Case munite non più di finestre ma di schermi panoramici comprendenti qualunque tipo di paesaggio;
  • Cestini per la spazzatura robotizzati;
  • Impronte digitali, necessarie per aprire le porte.

A proposito dell'autore

Paola Rachele Perno

Studentessa di Linguistica, telefilm dipendente e divoratrice di libri. L'uso dell'iperbole mi mantiene giovane.
https://twitter.com/PaolaPerno

UNIVERSITÀ DI CATANIA