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‘Catania is happy too’: intervista a Daniele Musso e Desirè Zappalà, autori del video virale

Avete notato gente sorridente e felice per le vie catanesi e vi siete chiesti cosa stesse succedendo? Tranquilli, tutto regolare, tutto normale: si tratta della realizzazione di un video che sta facendo il giro del web. Un video creato ed eseguito dall’inizio alla fine da due giovani videomaker catanesi, Daniele Musso e Desirè Zappalà, già noti ai più per il bellissimo video sulla festa di Sant’Agata, N.O.P.A.Q.U.I.E. .
Sulle note dell’eclettico cantante e produttore discografico americano Pharrell Williams, il videoclip del suo ultimo successo mondiale ‘Happy, i due giovani hanno coinvolto una fetta di popolazione girovagando tra i luoghi di maggior spicco della città, tra cui ‘Villa Bellini’, piazza Duomo, a “Fera ‘o luni” e il molo del porto.
Ciò che emerge è una Catania sorridente e piena di vitalità, che cerca di affrontare le difficoltà quotidiane.
Come dichiarano gli stessi autori: “Catania is Happy Too! Nonostante tutto…”.

Ecco le parole dei due catanesi che si raccontano in questa breve intervista.

Da cosa e dove è nata l’idea di questo video?

L’idea non è sicuramente originale. Tutte le maggiori città mondiali ed italiane hanno condiviso il proprio. Amiamo la nostra città, abbiamo approfittato del “mood” di Happy per metterci in gioco attreverso un’accezione allegra e leggera.

Nel giro di 24 ore il videoclip è diventato virale nel web. Vi aspettavate tutto questo successo?

Onestamente no. Avevamo notato che i video nelle varie città avevano ricevuto tanti consensi, ma non ci aspettavamo
tutto questo interesse. Siamo sinceri.

Ci raccontate qualche aneddoto sul backstage di ‘Happy’?

Ci sono state delle partecipazioni straordinare che abbiamo dovuto tagliare in fase di montaggio in quanto questi non “potevano” apparire in pubblico.

Quante persone hanno detto “No, non voglio partecipare alla realizzazione del video” e perché?

Tante. Ci aspettavamo una maggiore partecipazione. Abbiamo trovato una Catania “timida”, restia alle riprese nonostante il gruppo Danz’art insieme ad altri amici ci abbia coadiuvato nell’opera di persuasione. Credo ci sia una sorta di dignità formale al cui il catanese è legato in modo profondo. Le persone che invece hanno partecipato ci hanno travolto per la grinta e l’entusiasmo del progetto, riuscendo davvero a stupirci.

Quanto tempo avete impiegato per la riprese, montaggio e lancio?

In pratica 2 giorni di riprese e tre “dopo cena” fino a notte fonda per il montaggio. L’abbiamo lanciato Martedi’ notte.. alle 2.30 a montaggio ultimato e tanta stanchezza.

Il video N.O.P.A.Q.U.I.E. ha generato qualche problema in termini di riproduzione riservata. Come intendete procedere per il futuro?

Purtroppo è stato un evento spiacevole. Delle copie private dai titoli sono stati caricate in rete, sicuramente per i lavori di un certo tipo saremo costretti in futuro ad inserire un watermark sul montaggio.

Avete già qualcosa in cantiere per il prossimo futuro?

Il nostro cantiere è lo spazio mentale per poter far muovere l’immaginazione. Happy è stato proprio frutto di uno spazio non pianificato.

Cogliamo l’occasione per ringraziare la Vostra redazione per gli spazi che ci avete dedicato.