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Salone dello studente: atenei pubblici, online e privati sfidano Unict

salonestudente1Il 2014 è alle porte e gli studenti del quinto anno delle scuole superiori di Catania pensano già alla scelta universitaria che dovranno affrontare nell’estate prossima. Medicina, ingegneria o economia? Ma soprattutto, rimanere a Catania o trasferirsi in una grande ateneo del nord? Per informare i 20.000 studenti attesi sulle nuove prospettive della formazione universitaria c’è il Salone dello studente. Oggi e domani alle Ciminiere oltre 30 stand presenti: tra queste la San Raffaele e Iulm di Milano, le Università di Pisa e Torino, gli atenei online Pegaso e Link Campus. Dalle università romane LUMSA, Europea e Cattolica alle siciliane Kore e Messina; dalle aziende specializzate nell’aiutare gli studenti a superare i test d’ingresso fino alle accademie di alta formazione.

«Il futuro della nostra città dipende in gran parte dalla formazione dei nostri ragazzi – ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco – Catania è una grande realtà universitaria e può richiamare i ragazzi delle altre regioni del mediterraneo». A insistere su questa potenzialità è stato anche il direttore dell’Ersu Andrea Cappellani: «L’internazionalizzazione è la carta vincente per il futuro della scuola, dell’università e del mondo dell’istruzione». Tuttavia è da registrare la grande (e grave) assenza del nostro ateneo
all’interno del salone.salonestudente2

 

PICCOLE UNIVERSITA’, GRANDI PROSPETTIVE: Chiamateli atenei minori, ma non di serie B. Alcuni come quelli di Camerino o del Salento offrono corsi direttamente in lingua inglese. E il fatto di studiare in una grande città per poi poter rispondere di maggiori offerte lavorative è un falso mito: «Il politecnico di Milano ha scelto di creare un polo di laurea in architettura e ingegneria industriale nel nostro territorio perché qui sono presenti molte aziende nel campo della siderurgia: questo facilita le sinergie tra mondo accademico e quello del lavoro» – ci spiegano gli studenti allo stand del Polo territoriale di Piacenza.

I TEST DI AMMISSIONE, I SOLITI FANTASMI: Chiedendo informazioni agli stand degli atenei fuori dalla nostra isola abbiamo condotto un piccolo sondaggio: Cosa spaventano di più le aspiranti matricole? I test di ammissione o tutti i problemi che comportano lo status di fuorisede? Il risultato ha fatto segnare una maggioranza bulgara: la prima preoccupazione che gli studenti hanno dimostrato è quella di riuscire ad accedere ai corsi di laurea. E pur di saltare i famigerati test, sarebbero disposti a trasferirsi.

salonestudente3UN’ OCCASIONE PER PENSARE ALLA LAUREA SPECIALISTICA: Presenza esigua da parte degli studenti universitari catanesi. Frequentare un expo di orientamento potrebbe far tornare indietro la mente ai tempi passati sui banchi di scuola e a “notte prima degli esami”. Tuttavia il salone dello studente può costituire il punto di partenza per chi, conseguita la triennale, vuole lasciare il nostro ateneo per proseguire gli studi altrove.

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