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Come “animare” una semplice sessione d’esami…?

Che cosa succederebbe se il giorno dell’esame, un gruppo di studenti anziché concentrarsi sul compito si alzasse dalle rispettive sedie, salisse sopra i tavoli e si mettesse ad arrangiare un “ rapping flash mob”? Una pratica simile non passerebbe di certo inosservata soprattutto agli occhi del docente, ma se proviamo a teletrasportarci in America?

Beh in suolo americano è sempre tutto diverso, perché una cosa del genere diventa quasi del tutto normale!

 Questa tendenza impazza sul web e su youtube, una delle prime performances si è svolta nell’Università di Quebecanche se il caso più rappresentativo è accaduto a Toronto nella facoltà di Ingegneria, dove un gruppo di studenti dopo la consegna del compito, ha pensato bene di inscenare un simpatico siparietto di “flash mob” sotto gli occhi increduli del professore, che nonostante tutto ha saputo omologarsi al ritmo. Non ha limite, non ha età e non ha alcun confine! Perché tutti gli studenti di tutte le età di qualsiasi scuola e in qualsiasi luogo (persino all’interno di un laboratorio di chimica) si sono fatti letteralmente trascinare dal ritmo sinuoso del rap! Chissà se un piccolo assist non è stato fornito dal film “8 mile” che decanta la destrezza di Eminem in quest’arte.

Arrivati a questo punto, sembra giusto porsi la medesima domanda: esattamente di cosa si tratta? Letteralmente “flash mob” in italiano viene tradotto con :” riunione rapida” tra un gruppo di persone all’interno di uno spazio pubblico, non dura molto ed è preceduta da dei preavvisi estesi via network, l’intento è quello di creare un’azione insolita spettacolare le cui modalità vengono illustrate nei pochi minuti precedenti. La tecnica è partita nel 2003 da New York e si è estesa in tutta Europa, non è nata per fini politici o di protesta però data l’efficacia è stata adoperata anche per tali evenienze, un esempio lampante accaduto in Italia è stata: la lettura collettiva contro la legge 133, del nono articolo della Costituzione nel caso scoppiato a Firenze.

Le sue modalità di svolgimento sono molteplici, in circolazione ce ne sono di varie tipologie, abbiamo il :

-Freeze o Frozen, in cui i partecipanti ad un segnale o un orario convenuto si fermano restando immobili fino al segnale di fine evento (generalmente la durata è di tre minuti);

-Silent Rave, in cui i partecipanti si radunano sul posto stabilito dotati di lettori musicali e cuffiette ballando nel più completo silenzio, ognuno la propria musica;

-Human Mirror, si reclutano svariate coppie di gemelli e si cercano di ricreare delle situazioni speculari. In Italia il più importante si è svolto a Trieste nel 2008, organizzato dall’Associazione lazadi con ben sette coppie di gemelli omozigoti!

Le performances inscenate nelle Università Americane sono l’esempio concreto dell’evoluzione di questa tecnica….Chissà quanto tempo bisogna attendere prima che sbocchi anche nell’Università Italiane?

Elisa Pagana

Elisa Pagana nata a Bronte (Ct) il 05/09/1991 studentessa di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Catania. Fin da piccola il carattere molto estroverso e vivace l'ha portata ad occuparsi di animazione. Appassionata di sport, cultura, viaggi e lingue. Amante della lettura e scrittura. Oltre a collaborare con liveunict, partecipa ogni anno a stage internazionali a sfondo giuridico.