MEDICINA A ENNA – La risposta dei tre rettori siciliani: “In discussione la credibilità del sistema”

Dopo la risposta della ministra Giannini, alla legittimità dei corsi di Medicina a Enna, anche i tre rettori siciliani, Fabrizio Micari, Pietro Navarra e Giacomo Pignataro, rettori delle tre Università siciliane di Palermo, Messina e Catania, mandano una nota congiunta.

“La sentenza del Tribunale di Caltanissetta, riguardante l’attivazione del corso di studi in Medicina a Enna, non modifica di certo la posizione che abbiamo assunto sin dall’inizio su questa vicenda. Il provvedimento giudiziario non entra nel merito e, soprattutto, non risolve le perplessità legate alla valenza delle attività formative. Ribadiamo, pertanto, la forte preoccupazione per lo svolgimento di corsi di studi che non sono stati sottoposti ad alcun processo di accreditamento e la cui qualità, quindi, non è stata in alcun modo certificata dal nostro sistema universitario, al contrario di quanto avviene per tutti gli altri corsi di studi attivati in Italia.

Continuiamo a chiederci come si possano erogare corsi di area medica in assenza di quelle strutture sanitarie in cui gli studenti possono sviluppare i percorsi di apprendimento, affiancando esperienze pratiche alle nozioni teoriche apprese in aula. Condividiamo pienamente la nota attraverso la quale il Ministro Giannini, ancora una volta, esprime con fermezza la necessità di tutelare il sistema universitario italiano e con esso i diritti e le capacità di quegli studenti che per essere ammessi a corsi di medicina hanno superato una selezione nazionale.

Confidiamo che in breve tempo possa essere risolta una vicenda che rischia di mettere in discussione la credibilità di quel sistema sui cui princìpi le università italiane – concludono – attraverso sforzi quotidiani e investimenti, stanno costruendo i propri progetti di sviluppo”.

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