Succede in ogni periodo dell’anno e ogniqualvolta accade getta gli studenti nello sconforto. Le vittime più colpite sono soprattutto i fuori sede, soggetti ad affitti e spese di ogni tipo. Gli studiosi e gli economisti non sono ancora riusciti a trovare una soluzione al problema: capita spesso che piccole somme di denaro, nei portafogli degli studenti, scompaiano per magia. Per ridurre l’emergenza “fuori sede al verde” serve è un manuale di sopravvivenza, che dia dei piccoli consigli su come risparmiare ed evitare gli eccessi.

Fare la spesa per uno studente è una vera e propria impresa, non solo perché si deve cercare di contenere i costi, ma anche perché il fuori sede rischia di farsi distrarre inutilmente: prima di perdersi tra gli scaffali, sarebbe difatti utile preparare una lista, indicando precisamente cosa si intende acquistare. È noto a tutti che recarsi a fare la spesa nei discount riduca i costi, così come mangiare nelle mense. I più diffidenti possono anche comprare nei classici supermercati, restando comunque attenti a non farsi ingannare dalle belle confezioni, effettuando un bilancio tra il proprio fabbisogno effettivo e la quantità di cibo che si sta per acquistare. Riguardo alla  frutta e verdura, acquistare quella di stagione nei mercati della zona, potrebbe essere meno dispendioso. Lo studente fuori sede non dovrebbe trascurare nemmeno i piccoli dettagli: attivare una card nel supermercato in cui ci si reca di frequente permette di usufruire delle offerte, destinate ai clienti più fedeli, così come un vero studente fuori sede si attrezza e porta le buste da casa, anzichè regalare centesimi, volta dopo volta, ai supermercati. Passiamo adesso all’alimentazione: tra una lezione e l’altra, allo studente capita spesso di avere pochi minuti per il pranzo. La scelta migliore è evitare i fast food, costosi e poco soddisfacenti: dirigetevi verso la mensa o portate il pranzo da casa, se volete risparmiare. Questo tipo di ragionamento è utile anche per le pause studio, i più coraggiosi potrebbero anche abbandonare i consueti appuntamenti con le macchinette e i bar, preparando gli spuntini da casa. A tal proposito per una cucina da studenti potrete dare una sbirciatina nella rubrica Studenti&Fornelli.

Cambiando settore, è possibile contrastare le crisi di panico da bollette con alcune “dritte”. È innanzitutto importante controllare l’uso della lavatrice: con la tariffa bioraria è indubbiamente conveniente utilizzarla dopo le 19.00, così come è opportuno effettuare i lavaggi quando è completamente carica. Evitare di dimenticare le luci accese o di fare docce interminabili sono dei piccoli accorgimenti che permettono di risparmiare. Occorre fare attenzione anche agli elettrodomestici: se la tv, l’aspirapolvere o altri, essendo attaccati alla presa, presentano il bollino rosso, sappiate che continuano a consumare, così come sarebbe meglio staccare il pc o scegliere la modalità del risparmio energetico. Per i riscaldamenti invece lo studente potrebbe attuare un vero e proprio piano strategico: studiando nelle aule studio o nei bar, i riscaldamenti verrebbero attivati poche ore al giorno.

Anche i libri richiedono delle spese: attraverso i numerosi gruppi facebook o siti internet si potrebbe considerare la possibilità di acquistare libri già usati, così come è utile anche acquistare tutti i libri prima della scadenza degli sconti per studenti. Un’altra alternativa valida, al momento riferibile a poche città, sarebbe il Bookcrossing.  Il manuale di sopravvivenza per fuorisede contiene piccoli consigli anche per gli sportivi: utilizzare le strutture universitarie permette di risparmiare; una valida alternativa potrebbe essere fare sport, utilizzando la Wii e costringendo i propri inquilini a creare un’atmosfera da palestra. Per la maggior parte delle ragazze, con sintomi di shopping compulsivo: se avete intenzione di preservare i vostri risparmi, frequentate le zone delle attività commerciali solo nei periodi degli sconti. Per lo studente fuori sede che la sera ama divertirsi in compagnia, è possibile risparmiare iscrivendosi in siti di coupon e approfittando delle offerte, relative ai vari locali.

Questi sono solo dei piccoli consigli per affrontare meglio l’esperienza da fuori sede, ma si sa: allo studente piace il brivido e preferisce quindi vivere in bilico, tra spese assurde e pochi euro nelle tasche.

Alessia Costanzo

Laureata in Filologia moderna, attualmente è direttrice responsabile della testata giornalistica LiveUnict e lavora come copywriter. Dopo aver scoperto il Content marketing, la sua passione per la comunicazione si è trasformata, legandosi ai Social media, alla SEO e al Copywriting.

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