Maxi sequestro di fuochi d’artificio
La Polizia di Stato di Catania ha effettuato un maxi sequestro di 85 chili di fuochi d’artificio, giunti in un hub di spedizione catanese senza il rispetto delle basilari condizioni...
Si era specializzato nella coltivazione indoor della marijuana, creando una vera e propria serra all’interno di un appartamento nel centro storico catanese. Protagonista di questa vicenda è un 49enne catanese, che è stato scoperto e arrestato dalla Polizia di Stato per produzione e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Ad intervenire sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catania che, nell’ambito dei quotidiani servizi finalizzati a prevenire e reprimere fenomeni di criminalità e di illegalità diffusa e, in particolare, di spaccio di stupefacenti, hanno proceduto al controllo dell’uomo mentre si accingeva ad aprire il portone di uno stabile del centro etneo.
Insospettiti dal particolare nervosismo che il 49enne ha manifestato durante il controllo, i poliziotti hanno deciso di eseguire una perquisizione dell’appartamento dove l’uomo si stava recando.
Una volta all’interno, si sono trovati difronte ad una vera piantagione indoor, munita di tutto l’occorrente per la coltivazione della marijuana. Diverse le serre corredate da illuminazione al led, da impianti di aerazione, da termoigrometri, ventilatori, impianti per misurare la qualità dell’acqua, timer, centraline di depurazione e svariati sacchi di concime.
Nelle serre, gestite attraverso un sofisticato sistema, sono state trovate complessivamente 42 piante di marijuana in stato vegetativo diverso. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno rinvenuto oltre 2 chili di erba già in stato di essiccazione, nonché materiale per il confezionamento e la pesatura, oltre ad attrezzature varie per la coltivazione.
A quel punto gli agenti hanno approfondito l’attività di indagine che ha consentito di rinvenire, in un magazzino di pertinenza dell’abitazione e successivamente in un deposito ubicato a Paternò nella disponibilità dell’uomo, macchinari e materiali idonei alla contraffazione di documenti d’identità . In particolare una stampante laser e diversi documenti già confezionati, nonché due fucili ad aria compressa privi delle marchiature richieste dalla normativa di vigente, che ne attestino la limitata capacità offensiva.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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