Tre attività commerciali sono state controllate dalla task force coordinata dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle costanti azioni di verifica delle condizioni di tracciabilità e genuinità degli alimenti, del possesso delle autorizzazioni per la somministrazione di cibi e bevande e del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle posizioni contrattuali dei lavoratori.
A coordinare gli accertamenti sono stati i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania, coadiuvati dagli operatori del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dai medici e dai tecnici dei servizi “Veterinari”, “Igiene” e “Spresal” dei rispettivi Dipartimenti di Prevenzione dell’Asp di Catania, dagli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dagli agenti della Polizia Locale.
In particolare, sono stati controllati un panificio del quartiere Librino, una gastronomia della zona di via Domenico Tempio e un bar della zona di via Acquicella Porto. La sinergica azione di controllo ha permesso di rilevare numerose criticità, che hanno determinato l’elevazione di sanzioni per complessivi 37.500 euro.
Gastronomia e bar in zona Faro Biscari: occupazione abusiva e lavoro in nero
Nella gastronomia i tecnici dello Spresal hanno rilevato la carente manutenzione dell’impianto elettrico e la presenza di scaffalature non ancorate. Contestualmente, gli agenti del settore “annona” della Polizia Locale hanno rilevato affissioni pubblicitarie abusive, l’installazione di una tenda non autorizzata e l’occupazione abusiva di suolo pubblico, con il sequestro di tavoli, sedie e sgabelli posizionati in strada a impedimento dei pedoni.
Sempre nella zona del Faro Biscari, la task force ha controllato un bar il cui titolare è stato sanzionato in quanto la metà dei dipendenti non era stata messa in regola: tre su sei lavoratori erano infatti in nero. Per questo motivo è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale (fino alla regolarizzazione delle posizioni) e applicata una maxi sanzione di 6.000 euro.
Ulteriori sanzioni nel bar sono scattate per la presenza di presidi sanitari scaduti nella cassetta di primo soccorso, per barriere architettoniche che impedivano l’accesso ai disabili e per l’assenza di autorizzazioni per insegne e tende. Il Corpo Forestale ha inoltre contestato l’omessa informazione ai consumatori sugli ingredienti dei prodotti alimentari venduti.
Panificio a Librino: impiegato anche un minore in nero e attività sospesa
Anche nel terzo locale controllato, un panificio del quartiere Librino, sono emerse gravi irregolarità: riscontrato il lavoro nero per 4 lavoratori su 10 presenti, tra i quali anche un minore di 18 anni. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale accompagnata da una maxi sanzione di 8.000 euro.
Nel panificio sono state evidenziate anche carenze nella manutenzione dell’impianto elettrico e ostacoli alle uscite di emergenza, oltre a pubblicità abusiva. I medici del servizio “Igiene” hanno infine impartito prescrizioni operative per l’adeguamento dei servizi igienici ai disabili, l’installazione di sistemi anti-insetti volanti e la messa in sicurezza della pavimentazione del laboratorio e del retro banco.












