Sale a 20 il bilancio dei supermercati siciliani finiti nel mirino di un clamoroso attacco hacker internazionale che sta colpendo i sistemi di refrigerazione della catena del freddo in diversi Paesi europei. I pirati informatici sono riusciti a manomettere da remoto gli impianti, provocando un improvviso innalzamento delle temperature nei banchi frigo e nei freezer fino a toccare i 50 gradi, distruggendo tonnellate di prodotti alimentari.
Le province maggiormente colpite nell’Isola sono Catania, Ragusa e Palermo. Tra le strutture interessate figurano diversi punti vendita Coop e tre punti vendita Decò (questi ultimi appartenenti esclusivamente alla rete in franchising).
La dinamica dell’attacco: bucati i sistemi di telegestione tramite indirizzi IP
A chiarire i dettagli tecnici dell’intrusione informatica è stato Giovanni Arena, delegato responsabile di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del Gruppo Arena: “Attraverso i call center che si occupano della telegestione e del monitoraggio degli impianti di refrigerazione, gli hacker sono riusciti ad accedere ai parametri di controllo, modificando direttamente le impostazioni di conservazione degli alimenti. Il comune denominatore è stato l’accesso diretto tramite gli IP dei frigoriferi”.
Arena ha precisato che la risposta dei sistemi informatici ha comunque limitato i danni su scala regionale: “È successo in maniera diffusa nella GDO siciliana e al momento contiamo circa 20 punti vendita coinvolti. Molti gruppi non sono stati violati grazie a sistemi di sicurezza aggiornati. Come Gruppo Arena non siamo stati colpiti direttamente: la violazione ha riguardato soltanto tre punti vendita della nostra rete franchising, gestiti da singoli operatori che non avevano applicato i protocolli di sicurezza prescritti”.
L’allarme dell’Agenzia per la Cybersicurezza e l’intervento del Copasir
L’episodio registrato in Sicilia si inserisce in una scia di incidenti digitali analoghi già avvenuti in diverse catene di supermercati in Francia. Per questo motivo, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha lanciato un richiamo urgente rivolto agli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e alle ditte di manutenzione, raccomandando l’adozione immediata delle misure di protezione informatica.
Sulla vicenda è stato attivato anche il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), che chiederà un’informativa dettagliata al Governo per fare luce sulla matrice dell’attacco e sulla tenuta delle infrastrutture critiche alimentari.












