Con un decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono stati reintrodotti gli sconti sul prezzo del carburante nel periodo compreso dal 28 ottobre al 7 novembre.
La misura fissa l’aliquota delle accise sul diesel a 632,90 euro per 1.000 litri, traducendosi in uno sconto effettivo di 4 centesimi di euro al litro.
Come funziona la misura: il meccanismo delle “accise mobili”
L’intervento ha un costo complessivo di 38,7 milioni di euro ed è interamente coperto dalle maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) incassate dallo Stato nel mese di settembre.
È l’applicazione pratica del meccanismo delle “accise mobili”: un dispositivo normativo che permette di utilizzare il maggior gettito fiscale derivante dai rincari dei carburanti per finanziare direttamente un’attenuazione del prezzo alla pompa.
Un sollievo ridotto ma necessario per i consumatori
Si tratta di un beneficio inferiore rispetto a quello garantito durante la scorsa primavera, quando la riduzione era stata tre volte superiore. Tuttavia, la riattivazione dello sconto giunge in un momento particolarmente delicato, caratterizzato da un prolungato periodo di prezzi elevati per il diesel, rimasti stabili verso l’alto fin dallo scorso 6 ottobre (data in cui si era conclusa la precedente misura di agevolazione senza ulteriori proroghe).












