Catania scivola ancora più in basso e si conferma tra i fanalini di coda per le performance ambientali in Italia. È quanto emerge da Ecosistema Urbano 2026, l’indagine annuale realizzata da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che analizza lo stato di salute di 106 città capoluogo di provincia.
Il capoluogo etneo si piazza in quartultima posizione (103° posto) con un indice di performance ambientale pari ad appena il 37,45%, perdendo tre gradini rispetto alla 100ª posizione occupata nello scorso report.
Un’Italia a due velocità: la crisi climatica e l’affanno delle metropoli
Dall’indagine emerge un quadro nazionale in cui la crisi climatica e le emergenze ambientali continuano a pesare sull’ambiente urbano, mentre la risposta delle amministrazioni locali risulta ancora troppo lenta e discontinua. A guidare la transizione sono quasi esclusivamente i piccoli e medi centri del Nord-Est, mentre le grandi città e il Mezzogiorno restano drammaticamente distanziati.
Tra le principali criticità rilevate nei 106 capoluoghi spiccano i picchi di ozono (indicatore chiave della cattiva qualità dell’aria), la tasso elevato di motorizzazione e il continuo consumo di suolo: ben 4.726 ettari cementificati nel quinquennio 2019-2024 a fronte di un calo demografico di 322.000 abitanti su scala nazionale.
La classifica: Mantova regina green, Cosenza risale, Napoli maglia nera
A guidare la graduatoria 2026 è Mantova, che conquista il primato assoluto con un punteggio dell’81,29%, seguita da Trento (76,53%) e Bolzano (75,47%), uniche due città oltre la soglia del 75%. La top ten è quasi interamente monopolizzata dal Settentrione, con ottimi piazzamenti per Cremona (4ª), Reggio Emilia (5ª), Bergamo (6ª), Parma (7ª) e Pordenone (8ª).
Tra i grandi centri urbani, Bologna si conferma la più virtuosa piazzandosi al 12° posto (69,71%), mentre Roma arretra in 67ª posizione con il 50,91%.
L’unica eccezione positiva per il Sud è Cosenza, che scala la classifica fino al 9° posto. La coda della graduatoria è invece interamente occupata dalle città meridionali e insulari: Napoli chiude al 106° posto (30,80%), preceduta da Reggio Calabria (105ª con 36,74%), Palermo (104ª a pari merito con il 36,74%), Catania (103ª con 37,45%), Caserta (102ª con 38,57%) e Crotone (101ª con 39,09%).












