Guardano con motivata attesa e determinazione alla data del 28 ottobre le organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uil-Fpc e Fials-Cisal. In quel giorno si terrà infatti la riunione del consiglio di amministrazione del Teatro Massimo Bellini di Catania, chiamata a ratificare l’accordo integrativo aziendale sottoscritto lo scorso 9 settembre.
Un’intesa definita a tutti gli effetti “storica” dalle rappresentanze dei lavoratori, che la attendevano e la sollecitavano fin dal 1991. L’ipotesi di contratto di secondo livello è stata firmata dal sovrintendente Giovanni Cultrera unitamente alle sigle di categoria, ma necessita ancora del passaggio formale in Cda per diventare pienamente operativa. La convocazione dell’organo di governo, promossa nell’ambito delle prerogative istituzionali del sindaco, viene accolta con favore dalle segreterie aziendali, che auspicano la chiusura definitiva del lungo iter amministrativo.
Oltre il contratto integrativo: la richiesta di concorsi e nuove assunzioni
La ratifica del 28 ottobre rappresenta un passo fondamentale, ma per i sindacati non esaurisce le criticità strutturali che l’ente lirico catanese deve affrontare. Per questa ragione, le rappresentanze dei lavoratori chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto sulla programmazione strategica, ponendo al centro la definizione di un piano d’assunzioni organico.
Nello specifico, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uil-Fpc e Fials-Cisal sollecitano:
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La copertura tempestiva di tutti i posti vacanti previsti all’interno del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale;
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L’avvio delle procedure concorsuali necessarie nei diversi settori dell’ente (artistico, tecnico e amministrativo);
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Una stabilizzazione organizzativa in grado di garantire continuità alla produzione e adeguata programmazione per le stagioni future.
L’obiettivo auspicato dalle segreterie aziendali è che il vertice di fine mese non si riduca a un mero adempimento burocratico, ma diventi il reale punto di svolta per l’avvio di una nuova fase di rilancio per il Teatro Bellini sul piano organizzativo, artistico e occupazionale.












