Non accenna a rientrare la bufera politica e logistica legata alla scelta di allestire la Fiera dei Morti 2026 nell’area del parcheggio del PalaNesima. Dopo i forti dubbi sollevati dal gruppo consiliare dell’Mpa a Palazzo degli Elefanti, la protesta travalica i confini comunali e incassa il duro affondo di Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco, che ha formalmente richiesto all’intervento della Prefettura di Catania per un tavolo di coordinamento urgente.
L’evento, posizionato a ridosso del territorio misterbianchese, rischia infatti di paralizzare un quadrante già fortemente critico dal punto di vista viario.
Il sindaco Corsaro al Prefetto: «Serve una programmazione condivisa»
In una nota trasmessa in Prefettura, il primo cittadino di Misterbianco ha richiamato l’attenzione sulle pesanti ricadute sulla mobilità dell’intero comprensorio, caratterizzato dalla presenza di quartieri ad alta densità abitativa, plessi scolastici, attività commerciali e presidi sanitari strategici, oltre a flussi di traffico ordinario già particolarmente sostenuti.
«La Fiera dei Morti richiede una programmazione condivisa tra tutte le istituzioni coinvolte – ha dichiarato Corsaro –. L’afflusso previsto impone di definire con precisione ogni aspetto organizzativo: dalla capacità dei parcheggi alla gestione degli ingressi e delle uscite, fino alla regolazione del traffico e alla presenza di percorsi dedicati ai mezzi di soccorso».
Il primo cittadino ha poi espresso la piena disponibilità della sua amministrazione a fare la propria parte: «Siamo pronti a mettere a disposizione strutture e competenze per collaborare con il Comune di Catania, ma il tutto va programmato ed organizzato nel rispetto degli equilibri territoriali».
Malumori in Consiglio e lo spettro del caos dell’anno prima
L’iniziativa di Misterbianco si somma ai crescenti malumori registrati all’interno di Palazzo degli Elefanti, dove il ricordo dei paralizzanti ingorghi stradali dell’edizione dello scorso anno è ancora nitido tra consiglieri e residenti.
A dare voce per primo alle perplessità interne alla maggioranza era stato il gruppo consiliare del Movimento per l’Autonomia (Mpa), che aveva espresso «seria preoccupazione per l’individuazione del parcheggio della piscina comunale di Nesima», sollecitando verifiche tecniche rigorose sulle vie di fuga, sull’accesso dei mezzi di soccorso e sulla compatibilità dell’evento con una zona classificata come area di attesa di Protezione Civile in caso di calamità.
Tra timori per i soccorsi diretti agli ospedali Garibaldi e Policlinico e il rischio di paralisi della circonvallazione, la palla passa ora alle istituzioni provinciali per capire se la location verrà confermata o rivista.












