Lo sconto sulle accise del gasolio, in scadenza proprio oggi a mezzanotte, si avvia verso una nuova proroga di circa due settimane. Il Governo sta valutando la pubblicazione di un decreto ponte per mantenere invariato il taglio di 17,1 centesimi al litro, prendendo tempo in attesa di chiudere il pacchetto complessivo di misure contro il caro energia e di completare l’interlocuzione con Bruxelles, da cui è atteso il via libera definitivo entro la fine del mese.
Il nodo del nuovo decreto e le ipotesi sui bonus
Sul provvedimento destinato a introdurre aiuti più selettivi non è stata ancora trovata un’intesa definitiva. L’obiettivo dell’esecutivo è reperire le risorse necessarie entro la fine del mese per superare la logica delle proroghe generalizzate, ritenute poco eque poiché avvantaggiano anche le fasce di reddito più elevate.
Tra le soluzioni attualmente al vaglio dei tecnici figurano:
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L’inserimento di un bonus carburanti tra i fringe benefit aziendali, vincolato a specifiche soglie di reddito;
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L’estensione dei contributi alle partite Iva e ai lavoratori autonomi maggiormente esposti ai rincari dei carburanti.
Il confronto politico e il tema delle coperture
La decisione mantiene una forte valenza politica. Se da un lato la Presidenza del Consiglio ha ribadito la volontà di interrompere gli interventi a pioggia in favore di sostegni mirati, dall’altro la linea sostenuta dalla Lega punta a garantire continuità . Come dichiarato dal vicepremier Matteo Salvini, la proroga dello sconto potrebbe estendersi fino al 24 settembre, con la possibilità di coprire l’intero mese.
Resta aperto il tema delle platee dei beneficiari e delle relative coperture finanziarie. La maggioranza spinge per non escludere il popolo degli autonomi, mentre il settore dell’autotrasporto continua a richiedere interventi specifici, tra cui agevolazioni sui canoni Telepass. Modifiche che necessitano di ulteriori risorse ed elenchi definiti con precisione.












