Un dipendente dell’Amts è stato aggredito da un senzatetto all’interno del capolinea di Nesima. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi e riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno della struttura, dove, secondo quanto riferito dai lavoratori, l’uomo si sarebbe stabilito da alcune settimane.
Il senzatetto, stando alle segnalazioni dei dipendenti, avrebbe trascorso le notti all’interno del capolinea, utilizzando anche i servizi igienici riservati al personale. Una situazione che avrebbe progressivamente creato problemi anche dal punto di vista igienico-sanitario, con i bagni lasciati, secondo i lavoratori, in condizioni particolarmente critiche.
A preoccupare il personale, inoltre, sarebbero stati alcuni atteggiamenti aggressivi tenuti dall’uomo nei confronti dei dipendenti.
La situazione è degenerata quando un lavoratore ha chiesto al senzatetto di allontanarsi dalla struttura. A quel punto, secondo quanto riferito, l’uomo lo avrebbe aggredito fisicamente e colpito.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e un’ambulanza. Il dipendente è stato successivamente trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie.
L’episodio viene denunciato dall’Ugl Catania, che chiede maggiore attenzione sul fronte della sicurezza dei lavoratori.
“Un lavoratore aggredito mentre svolge il proprio servizio è un fatto gravissimo”, afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale dell’Ugl Catania”.
Secondo il sindacato, però, l’aggressione non sarebbe un episodio isolato e imprevedibile, ma l’esito di una situazione che sarebbe stata segnalata più volte nelle settimane precedenti.
“Ancora più grave è che si sia arrivati a questo dopo settimane di segnalazioni su una situazione di evidente insicurezza”, sottolinea Musumeci.
Il segretario provinciale dell’Ugl punta quindi il dito sulla necessità di intervenire prima che situazioni di questo tipo possano trasformarsi in episodi di violenza.
“Questo non è un incidente imprevedibile, ma l’esito di una situazione di rischio che l’azienda avrebbe dovuto prevenire. La sicurezza sul lavoro non è un optional, impone al datore di lavoro di tutelare la salute e l’incolumità dei dipendenti”, conclude Musumeci.












