Buone notizie per gli studenti fuorisede in vista dell’avvio del nuovo anno accademico. La Sicilia registra un importante traguardo sul fronte del diritto allo studio universitario: sono infatti 5.074 i nuovi posti letto destinati agli studenti dell’Isola grazie ai fondi del PNRR e al piano Housing promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
L’iniziativa punta a contrastare l’annoso problema del cara-affitti, offrendo alloggi a tariffe agevolate e facilitate per chi sceglie di studiare lontano da casa.
Catania prima in Sicilia per nuovi posti letto
Tra gli atenei siciliani, è proprio il polo accademico di Catania a fare la parte del leone. All’ombra dell’Etna sono stati destinati ben 1.413 nuovi posti letto, collocando la provincia etnea in cima alla classifica regionale per volume di risorse e alloggi creati per la comunità studentesca.
Di seguito il quadro complessivo della distribuzione dei 5.074 alloggi tra le varie province siciliane:
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Catania: 1.413
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Messina: 646
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Enna: 583
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Caltanissetta: 464
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Agrigento: 167
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Palermo: 137
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Siracusa: 136
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Ragusa: 98
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Trapani: 40
Tempistiche e canone calmierato: come funziona
Il piano per il potenziamento delle residenze universitarie prevede due fasi di consegna degli alloggi:
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Posti già disponibili: Degli oltre cinquemila posti complessivi, 3.684 sono già pronti e operativi per accogliere gli studenti.
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Seconda tranche: I rimanenti 1.390 posti letto saranno resi disponibili entro il 2027, grazie al completamento dei progetti affidati a Cassa Depositi e Prestiti.
Oltre all’aumento quantitativo, la misura prevede una tutela economica per le famiglie e gli studenti: gli alloggi saranno assegnati con tariffe calmierate inferiori di almeno il 15% rispetto ai prezzi medi del mercato immobiliare locale, rappresentando un valido aiuto per contenere i costi di vita universitaria.











