È scattato alla mezzanotte di oggi il taglio delle accise sul gasolio varato dal governo e approvato dal Consiglio dei Ministri attraverso un decreto legge con “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi”. L’intervento prevede uno sconto di 17 centesimi al litro e resterà in vigore fino al prossimo 6 agosto.
Nessun intervento, invece, sul prezzo della benzina, il cui costo pertanto è destinato a rimanere invariato, seppur vicino ai 2 euro al litro. L’operazione è finanziata con 125 milioni di euro che provengono dalle accise mobili, dalle sanzioni Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Come affermato dallo stesso Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non si tratta di una misura risolutiva ma di un intervento “tampone”.
Sulla base dei prezzi attualmente in vigore, tuttavia, la misura non dovrebbe essere sufficiente a riportare i prezzi del gasolio sotto la soglia critica dei 2 euro al litro. Secondo una stima del Codacons, considerati i listini attuali, il costo medio dovrebbe attestarsi sui 2,015 euro/litro, con un risparmio sul pieno di circa 8,50 euro.












