L’epoca dei voli super low-cost a prezzi stracciati potrebbe essere arrivata definitivamente al capolinea. Con l’entrata in vigore delle nuove normative europee sulla standardizzazione dei bagagli a mano, Ryanair lancia un chiaro allarme: le storiche offerte da 10 o 20 euro sono destinate a sparire, lasciando il posto a tariffe base che difficilmente scenderanno sotto la soglia degli 80 euro.
La posizione della compagnia aerea irlandese preannuncia un cambiamento radicale per milioni di viaggiatori abituati a spostarsi con il solo zaino o trolley compreso nel prezzo base.
Le motivazioni del rincaro
​Secondo la linea sostenuta dai vertici della compagnia, la necessità di dover uniformare le dimensioni del bagaglio gratuito e garantire uno spazio a bordo fisso per tutti i passeggeri comporta un’ inevitabile riorganizzazione dei costi aziendali.
​Non potendo più applicare l’attuale modello dinamico — che permette di mantenere bassissimo il costo del solo sedile e monetizzare sui servizi extra come il bagaglio in stiva o la priorità d’imbarco — l’azienda si vedrà costretta ad assorbire i costi operativi direttamente sul prezzo iniziale del biglietto.
​Addio alle offerte lampo
​Il ridimensionamento della flessibilità sui bagagli impatterà direttamente sulla politica tariffaria:
- ​Scomparsa delle promozioni aggressive: I biglietti civetta a prezzi simbolici non saranno più economicamente sostenibili;
- ​Aumento della tariffa minima: L’asticella per accaparrarsi il posto più economico si alzerà significativamente verso una media di 80 euro a tratta.
​Un cambio di rotta destinato a ridefinire le abitudini di viaggio in tutta Europa, rendendo i viaggi last-minute e i weekend fuori porta decisamente più onerosi.












