Categorie: Sociale e Welfare

Ecobonus 2027, tetto unico da 96mila euro: cosa cambia

Ecobonus 2027, nuovo tetto unico da 96mila euro per infissi, cappotti e pompe di calore. Confermate le detrazioni al 50% e 36%: ecco le novità

Cambiano le regole dell’Ecobonus 2027. Il disegno di Legge di Bilancio introduce un massimale unico di 96mila euro per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla stessa unità immobiliare. Una novità che interesserà le famiglie intenzionate a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, dalla sostituzione degli infissi all’installazione di pompe di calore, fino alla realizzazione dei cappotti termici. La modifica punta a semplificare il sistema delle agevolazioni fiscali, ma potrebbe ridurre il beneficio per chi programma più lavori contemporaneamente. Restano confermate le detrazioni del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, mentre non trova spazio, almeno nella versione attuale della Manovra, il ritorno all’aliquota del 65%.

Infissi, condizionatori e cappotto termico: quali lavori rientrano

Il nuovo massimale dell’Ecobonus 2027 comprenderà numerosi interventi finalizzati a ridurre i consumi energetici degli edifici. Tra quelli agevolabili figurano la sostituzione di finestre e infissi, l’isolamento di pareti e coperture, la realizzazione dei cappotti termici e l’installazione di schermature solari, come le tende da sole. Sono inclusi anche gli impianti solari termici per la produzione di acqua calda, gli scaldacqua a pompa di calore, i sistemi ibridi ammessi dalla normativa e i dispositivi per la gestione intelligente degli impianti. Anche i climatizzatori a pompa di calore potranno beneficiare della detrazione, purché siano rispettati i requisiti tecnici previsti. Il nuovo limite riguarderà quindi interventi molto diversi tra loro, che fino a oggi potevano beneficiare di massimali specifici.

Ecobonus 2027, quanto si risparmia con il nuovo limite

La principale differenza rispetto al sistema attuale riguarda proprio il calcolo delle spese agevolabili. Dal 2027, invece di utilizzare massimali distinti per ciascuna categoria di intervento, tutte le spese confluiranno nel plafond complessivo di 96mila euro. Per capire cosa significa, basta un esempio: una famiglia che spenderà 70mila euro per realizzare un cappotto termico avrà a disposizione soltanto altri 26mila euro di spesa agevolabile per eventuali lavori sugli infissi o sugli impianti di climatizzazione. Le percentuali di detrazione resteranno invece invariate: 50% per l’abitazione principale, quando ricorrono le condizioni previste, e 36% per gli altri immobili.

Utilizzando l’intero massimale, il recupero fiscale teorico potrà raggiungere 48mila euro con l’aliquota del 50% e 34.560 euro con quella del 36%. La detrazione sarà distribuita in dieci quote annuali di pari importo e potrà essere utilizzata nei limiti della capienza fiscale del contribuente. Per chi intende effettuare una riqualificazione completa, diventerà quindi ancora più importante pianificare i lavori e valutare attentamente il costo complessivo degli interventi.

Ecobonus 2027 per i condomini: le regole e la differenza con il bonus casa

Un limite specifico è previsto per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. In questo caso il massimale sarà di 40mila euro per ciascuna unità immobiliare: un condominio con dieci appartamenti potrà quindi contare su un tetto complessivo di 400mila euro. La misura riguarda soprattutto opere importanti, come l’isolamento termico delle facciate e la realizzazione di cappotti sull’intero edificio. Resterà inoltre distinta l’agevolazione prevista dal bonus ristrutturazioni, che conserva il proprio massimale di 96mila euro per unità immobiliare.

Le due detrazioni potranno essere utilizzate per lavori differenti, evitando però di agevolare due volte la stessa spesa. Un’altra novità riguarda il mancato inserimento dell’Ecobonus al 65%, ipotesi valutata durante la preparazione della Manovra ma assente nel testo attuale. Le disposizioni dovranno comunque completare l’iter parlamentare e potranno essere modificate prima dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2027. Per chi sta programmando lavori in casa, sarà dunque importante verificare le regole definitive prima di avviare gli interventi.

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