![[VIDEO] Maxi operazione contro la criminalità giovanile: oltre 600 arresti e migliaia di denunciati in tutta Italia](https://images.liveuniversity.it/sites/2/2026/11/Screenshot-2026-11-02-133639-1.png)
La Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria a livello nazionale finalizzata al contrasto della criminalità giovanile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo. Nelle ultime due settimane, le 106 Squadre Mobili con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine hanno passato al setaccio piazze della “movida”, zone di spaccio, parchi e stazioni.
L’imponente attività di controllo ha riguardato 236.138 giovani, tra i quali figurano 23.060 minorenni. L’intervento capillare delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Inoltre, 1.695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi o strumenti atti ad offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio. Le condotte contestate agli indagati si riferiscono a gravi delitti quali tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio e detenzione illegale di armi.
Nel corso delle numerose perquisizioni gli agenti hanno recuperato oltre 269 mila euro in contanti, insieme a monili d’oro e dispositivi elettronici risultati provento di furto. Sul fronte delle armi, le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti ad offendere, tra cui figurano tirapugni, spray al peperoncino e passamontagna.
Risulta particolarmente ingente anche il quantitativo di sostanze stupefacenti sottratto al mercato illecito, che comprende 69,4 kg di cocaina, 174,8 kg di cannabinoidi, 328,44 grammi di eroina e modici quantitativi di ecstasy, ketamina, anfetamine e psicofarmaci. Inoltre, nella provincia di Foggia, grazie alle segnalazioni giunte tramite l’applicazione YouPol, gli investigatori hanno individuato e smantellato diverse “crack house”, ovvero laboratori artigianali destinati alla trasformazione della cocaina e spazi adibiti direttamente al consumo.
L’attività investigativa ha dedicato un’ampia attenzione al web attraverso il monitoraggio di 1.115 profili social, portando già alla richiesta di oscuramento per 3 account in provincia di Torino che ostentavano armi e contenuti violenti.
Un presidio particolarmente intenso ha interessato la Lombardia e nello specifico le province di Milano, Como, Cremona, Monza e Brianza, dove i controlli si sono concentrati a seguito dei recenti disordini registrati durante le manifestazioni di ottobre. L’analisi approfondita delle chat e dei gruppi di messaggistica trovati sugli smartphone dei giovani ha consentito di raccogliere elementi decisivi sull’organizzazione delle proteste sfociate in reati di rissa, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, portando all’emissione di Daspo urbani e fogli di via obbligatori.
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