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Etna, VONA rosso: allerta vulcanica per l’aviazione

Etna, il VONA passa da arancione a rosso per emissione di cenere vulcanica. Ecco cosa segnala l’INGV e quali sono i possibili effetti.

L’Etna torna a richiamare l’attenzione degli esperti con il passaggio del VONA da arancione a rosso, il livello di allerta che segnala un potenziale pericolo per il traffico aereo legato all’attività vulcanica. La comunicazione dell’Osservatorio Etneo dell’INGV riporta un’emissione di cenere ancora in corso e una nube vulcanica stimata a circa 4 chilometri sopra il livello del mare. Al momento, tuttavia, non sono segnalate criticità per il traffico aereo. Un aggiornamento che richiede attenzione, soprattutto per monitorare l’evoluzione del fenomeno nelle prossime ore.

Etna, VONA rosso: cosa comunica l’INGV

Il bollettino VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) emesso dall’Osservatorio Etneo dell’INGV indica il passaggio del codice colore da arancione a rosso. Il documento, pubblicato il 29 ottobre 2026 alle 06:56 UTC, segnala che l’emissione di cenere è in corso e che il fenomeno viene osservato attraverso immagini visibili e telecamere di sorveglianza termica. Il livello rosso richiama l’attenzione degli operatori aeronautici sulla possibile presenza di cenere vulcanica nell’atmosfera, che può rappresentare un rischio per gli aeromobili. Si tratta di una comunicazione rivolta principalmente al settore dell’aviazione, distinta dalle valutazioni relative ai rischi per le persone e per le aree abitate.

Nube di cenere a 4 chilometri: la direzione verso sud-est

Secondo il VONA, l’altezza stimata della nube vulcanica è di circa 4 chilometri sopra il livello del mare. Il bollettino segnala inoltre che la nube di cenere si sta spostando verso sud-est. La direzione e l’estensione della nube sono elementi fondamentali per valutare l’eventuale interferenza con le rotte aeree e per aggiornare le informazioni destinate ai piloti e ai servizi di controllo del traffico. La presenza di cenere vulcanica richiede particolare prudenza perché le particelle possono compromettere il funzionamento dei motori e danneggiare alcuni componenti degli aeromobili. Per questo motivo, il monitoraggio dell’Etna e delle nubi prodotte dalla sua attività è essenziale per la sicurezza dell’aviazione.

Traffico aereo, nessuna criticità segnalata al momento

Nonostante il passaggio del VONA al codice rosso, al momento non sono segnalate criticità per il traffico aereo. Il cambiamento del livello di allerta non significa automaticamente che gli aeroporti siano chiusi o che i voli siano stati cancellati: eventuali restrizioni dipendono dall’evoluzione della nube, dalle valutazioni delle autorità competenti e dalle condizioni delle rotte interessate. La situazione resta quindi da seguire attraverso gli aggiornamenti ufficiali dell’INGV e le comunicazioni delle autorità aeronautiche e aeroportuali. Il quadro potrebbe cambiare in funzione dell’intensità dell’emissione di cenere e della sua dispersione atmosferica. Per chi deve volare da o verso la Sicilia, è consigliabile verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea e consultare gli avvisi ufficiali prima di raggiungere l’aeroporto.

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