
Il fermo degli autotrasportatori in Sicilia provoca rallentamenti sulla A18 Messina-Catania e disagi nei principali punti di collegamento dell’Isola. Code e difficoltà alla circolazione vengono segnalate in corrispondenza dei caselli di San Gregorio, in direzione Messina. La mobilitazione prosegue nei porti siciliani, con i mezzi delle aziende aderenti al fermo che rimangono parcheggiati in attesa degli sviluppi della trattativa con il Governo.
I camionisti precisano che non sono previsti blocchi stradali generalizzati e che il transito dei prodotti ortofrutticoli attraverso lo Stretto resta consentito. Intanto, sulla protesta intervengono anche Unimpresa Sicilia e Unione Coltivatori Italiani (UCI) Sicilia, che lanciano l’allarme sulle conseguenze economiche per agricoltura e pesca e chiedono alla Regione un tavolo tecnico urgente.
Sono soprattutto i collegamenti stradali a risentire del fermo degli autotrasportatori in Sicilia. Sulla A18 Messina-Catania si registrano rallentamenti in corrispondenza dei caselli di San Gregorio, in direzione Messina, uno dei punti interessati dalle ripercussioni della mobilitazione. La situazione richiede attenzione da parte degli automobilisti, che possono incontrare difficoltà durante gli spostamenti lungo l’autostrada.
La protesta, dunque, si fa sentire nei punti nevralgici della viabilità siciliana, pur senza tradursi, secondo quanto riferito dagli organizzatori, in un blocco generalizzato delle arterie stradali. Per chi deve percorrere la A18 o raggiungere Messina, resta fondamentale prestare attenzione alle condizioni del traffico e agli eventuali aggiornamenti sulla circolazione, soprattutto nelle aree interessate dai presidi.
La mobilitazione degli autotrasportatori continua nei porti dell’Isola, dove i mezzi delle aziende che hanno aderito al fermo restano nelle aree di parcheggio in attesa di sviluppi sul confronto con il Governo. Il Comitato dei trasportatori sottolinea che l’iniziativa non prevede il blocco indiscriminato della circolazione né picchettaggi sulle principali arterie di collegamento. L’adesione, inoltre, rimane una scelta delle singole imprese: nessuna azienda viene obbligata a interrompere il servizio e chi intende continuare a lavorare può farlo.
Una precisazione importante, mentre i disagi sulla A18 e alla barriera di Tremestieri riportano al centro dell’attenzione il rapporto tra la protesta, il diritto alla mobilitazione e la necessità di garantire la circolazione delle persone e delle merci. La vertenza resta legata alle difficoltà economiche del settore, con i costi operativi, a partire da quelli del carburante, che pesano sui bilanci delle imprese. Gli autotrasportatori attendono ora risposte concrete dalle istituzioni, mentre il proseguimento del fermo mantiene alta l’attenzione sulle conseguenze per la logistica e per le attività produttive siciliane.
Nonostante le difficoltà registrate in alcuni punti della viabilità, il transito via terra dei prodotti ortofrutticoli attraverso lo Stretto di Messina resta consentito. Come già annunciato dal Comitato dei trasportatori, le aziende che devono consegnare frutta e verdura possono continuare a effettuare i propri viaggi senza costrizioni o forme di picchettaggio. La decisione è particolarmente importante per il comparto agroalimentare, perché le merci deperibili richiedono tempi di trasporto rapidi e una distribuzione regolare per evitare perdite economiche e sprechi. Un‘interruzione prolungata della logistica potrebbe infatti ripercuotersi sui produttori, sui distributori e, potenzialmente, sui consumatori finali.
La libera circolazione dell’ortofrutta rappresenta quindi un elemento di salvaguardia per una filiera già esposta alle oscillazioni dei costi e alla pressione sui margini di guadagno. Il Comitato ribadisce inoltre il carattere volontario della protesta, lasciando a ogni impresa la possibilità di scegliere se aderire al fermo o proseguire l’attività. Resta però da capire quanto durerà la mobilitazione e quali saranno gli effetti complessivi sui collegamenti siciliani se il confronto con il Governo non dovesse produrre risposte in tempi brevi.
Mentre il fermo continua a provocare disagi nei collegamenti, Unimpresa Sicilia e Unione Coltivatori Italiani (UCI) Sicilia richiamano l’attenzione sulle difficoltà strutturali che attraversano l’economia agroalimentare dell’Isola. Le due organizzazioni, che dichiarano di rappresentare complessivamente 15 mila partite IVA agricole, sostengono le ragioni della mobilitazione e chiedono all’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, di convocare entro 48 ore un tavolo tecnico con agricoltori, autotrasportatori, pescatori e rappresentanti della grande distribuzione organizzata.
Secondo Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia, e Antonino Bongiovanni, presidente regionale UCI, il caro carburante ha aggravato una crisi che si trascina da anni e che riguarda l’aumento dei costi di produzione, l’indebitamento delle aziende e la difficoltà di ottenere prezzi remunerativi. La richiesta alla Regione è dunque quella di superare gli interventi occasionali e affrontare le cause profonde della crisi. Nel frattempo, gli automobilisti devono fare i conti con i rallentamenti sulla A18 e con le ripercussioni nei punti interessati dalla protesta, mentre le imprese attendono che il confronto istituzionale possa sbloccare la situazione.
C'è una domanda che molte donne si sentono rivolgere quando superano una certa età: «E…
Droga nascosta addosso e in casa: scatta l'arresto Maxi sequestro di sostanze stupefacenti a Caltagirone,…
Un vecchio accertamento IMU, la TARI rimasta insoluta o una multa stradale che, con il…
Un'ora in più nella notte, ma anche il tramonto che arriva prima e un organismo…
Il fermo degli autotrasportatori riporta al centro dell'attenzione la fragilità della filiera logistica siciliana, dove…
Cambiare la caldaia di casa nel 2026 può rappresentare un investimento importante, soprattutto in un…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy