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Caos nei cieli italiani, guasto alla rete Enav: voli in ritardo

Guasto alla rete dati Enav, voli rallentati in tutta Italia: ritardi a Malpensa, Linate, Orio al Serio, Catania e Palermo. Escluso l’attacco hacker.

Un guasto tecnico alla rete di trasmissione dati che supporta il controllo del traffico aereo mette sotto pressione gli aeroporti italiani nella mattinata odierna, di venerdì 16 ottobre. Le anomalie, rilevate durante la notte, hanno costretto Enav a introdurre limitazioni nella gestione dei voli, con ripercussioni sulle partenze e sugli arrivi in diversi scali del Paese. Dai grandi aeroporti lombardi fino a quelli siciliani, i disagi coinvolgono migliaia di passeggeri, alle prese con attese più lunghe e programmi di viaggio da rivedere. La priorità resta la sicurezza delle operazioni: proprio per evitare rischi legati al malfunzionamento dei sistemi, la società che gestisce il traffico aereo nazionale ha disposto una temporanea riduzione della capacità operativa. Nel frattempo, i tecnici sono al lavoro per individuare le cause del problema e ripristinare la piena funzionalità della rete.

Guasto alla rete dati Enav

Il problema è emerso nel corso della notte e riguarda la rete geografica di trasmissione dati utilizzata per supportare i servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. Una componente essenziale per il coordinamento delle operazioni, il cui malfunzionamento ha reso necessario adottare misure straordinarie per mantenere elevati standard di sicurezza durante la gestione degli aeromobili.

Secondo quanto comunicato da Enav, nelle prime ore del mattino il traffico è stato gestito regolarmente grazie all’attivazione dei sistemi di emergenza e delle procedure di contingency previste in situazioni di criticità. Fino alle ore 6:00, infatti, non si sono rese necessarie riduzioni della capacità operativa. Con il progressivo aumento dei voli e il persistere delle anomalie, tuttavia, lo scenario è cambiato. Per garantire la sicurezza delle operazioni, l’ente ha quindi introdotto misure di regolazione dei flussi, determinando una temporanea diminuzione del numero di aeromobili che possono essere gestiti nello spazio aereo italiano.

La conseguenza è un rallentamento che può propagarsi lungo l’intera rete aeroportuale: quando la capacità di gestione del traffico viene ridotta, le partenze possono essere posticipate e gli arrivi riprogrammati, con effetti a catena anche sui voli successivi degli stessi aeromobili. Non si tratta, dunque, soltanto di un problema circoscritto a un singolo aeroporto, ma di una criticità che interessa il sistema di controllo nazionale e che può ripercuotersi su collegamenti nazionali e internazionali. Le limitazioni, sottolinea Enav, sono state adottate per tutelare la sicurezza, mentre proseguono le verifiche tecniche necessarie a riportare la rete alla piena operatività.

Aeroporti nel caos

Tra gli scali maggiormente colpiti figurano quelli lombardi, dove le anomalie stanno provocando ritardi significativi soprattutto sul fronte delle partenze. A Milano Malpensa, secondo le informazioni riportate sui tabelloni aeroportuali, diversi voli registrano slittamenti da circa mezz’ora fino a oltre due ore, mentre i ritardi sugli arrivi risultano più contenuti. Una situazione che rischia di complicare gli spostamenti di chi deve raggiungere altre città italiane o partire per destinazioni europee e intercontinentali.

Disagi anche a Milano Linate, dove gli arrivi accumulano ritardi compresi indicativamente tra venti minuti e un’ora, mentre per alcune partenze le attese superano i sessanta minuti. Le ripercussioni interessano inoltre l’aeroporto di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, dove diversi collegamenti hanno subito modifiche agli orari previsti. Tra gli episodi segnalati figura il volo Ryanair delle 6:50 diretto a Trapani, decollato con un ritardo di circa un’ora e mezza. Un altro collegamento della stessa compagnia, diretto a Berlino, ha accumulato un’attesa di circa un’ora e venti minuti. Ancora più significativo lo slittamento dell’arrivo del volo Volotea proveniente da Olbia, inizialmente previsto alle 7:45 e riprogrammato, secondo le informazioni disponibili, alle 11:18.

L’impatto della criticità non si esaurisce con i singoli ritardi. Le modifiche agli orari possono influenzare le coincidenze, i trasferimenti a terra e l’organizzazione degli spostamenti di chi viaggia per lavoro o per motivi personali. In una comunicazione rivolta ai passeggeri, l’aeroporto di Orio al Serio ha avvertito che, a causa di un problema tecnico ai servizi di supporto del sistema di controllo del traffico aereo Enav a livello nazionale, i voli programmati potrebbero subire ritardi sia in partenza sia in arrivo. Per chi deve mettersi in viaggio, diventa quindi fondamentale verificare gli aggiornamenti in tempo reale, senza fare affidamento esclusivamente sull’orario indicato inizialmente nella prenotazione.

Disagi anche in Sicilia

Le conseguenze del guasto raggiungono anche la Sicilia, dove vengono segnalati ritardi negli aeroporti di Catania e Palermo. Anche gli scali dell’Isola risentono, infatti, delle limitazioni introdotte a livello nazionale, a conferma di come un’anomalia nella rete che sostiene il controllo del traffico aereo possa produrre effetti ben oltre l’area in cui si manifestano i primi disagi. Per i passeggeri siciliani, la raccomandazione è di controllare lo stato del proprio volo attraverso i canali ufficiali delle compagnie aeree e degli aeroporti, soprattutto prima di partire da casa o di organizzare un trasferimento verso lo scalo.

Sul fronte delle cause, Enav ha precisato che le verifiche tecniche hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati, ma che gli accertamenti sono ancora in corso per chiarire la natura del malfunzionamento e consentire il ripristino completo dei sistemi. L’ente ha inoltre escluso che, sulla base degli elementi disponibili, il problema sia riconducibile a un attacco hacker o a un sabotaggio. Una precisazione importante, che distingue il guasto tecnico da un’eventuale azione deliberata contro le infrastrutture informatiche utilizzate per la gestione del traffico aereo.

Resta ora da capire quanto tempo sarà necessario per eliminare le anomalie e riportare la capacità operativa ai livelli ordinari. Nel frattempo, le misure di regolazione dei flussi continueranno a incidere sulla programmazione dei voli, con possibili ripercussioni anche nelle ore successive, a seconda dell’evoluzione della situazione e degli effetti accumulati sulla rotazione degli aeromobili. Per i viaggiatori, la prudenza è d’obbligo: controllare frequentemente gli aggiornamenti, presentarsi in aeroporto seguendo le indicazioni della compagnia e verificare eventuali comunicazioni su cambi di orario o riprogrammazioni sono le precauzioni più utili. La priorità, per Enav e per gli operatori aeroportuali, resta garantire la sicurezza dei collegamenti mentre proseguono gli interventi per ristabilire la piena efficienza della rete.

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