
Un anno di lavoro, scelte strategiche e sfide affrontate per tracciare la rotta del più antico ateneo della Sicilia. Si è tenuta questa mattina, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università di Catania, la conferenza stampa di presentazione del bilancio del primo anno di mandato del rettore Enrico Foti.
Affiancato dalla prorettrice Lina Scalisi e dal direttore generale Corrado Spinella, il rettore ha illustrato a docenti, studenti e alla stampa cittadina i risultati contenuti nel report “Percorsi condivisi di Governance”, il documento che sintetizza l’attività svolta dal 19 settembre 2025 a oggi. Un bilancio che ha toccato il 100% degli obiettivi nelle aree chiave del programma di mandato: dalla governance partecipata alla valorizzazione del capitale umano, fino al potenziamento della ricerca, dell’offerta formativa e dei servizi agli studenti.
Un primo anno, dunque, che ha sicuramente portato risultati importanti, soprattutto per quanto riguarda tutele e agevolazioni a favore degli studenti, come ha spiegato il rettore Foti ai microfoni di LiveUniCT: “Stiamo portando una serie di iniziative, come bilancio del primo anno, secondo me assolutamente significative. Ovviamente c’è sempre di più e di meglio da fare, ma credo che il percorso intrapreso sia quello giusto. E lo rileviamo anche da una crescita complessiva del numero di iscritti tra primo anno della laurea e primo anno della magistrale: complessivamente abbiamo 13.000 iscritti, con un incremento significativo del 25% sulle lauree magistrali. Quindi il messaggio ‘rimanere a studiare qui a Catania’ sta passando con grande favore da parte degli studenti. Cioè, hanno capito che rimanere qui ha i suoi vantaggi”.
Foti è andato, poi, nel dettaglio, illustrando alcune delle iniziative più significative per agevolare studenti e studentesse, come l’ultima novità a favore di queste ultime, inserita nel regolamento, che prevede tutele e agevolazioni per studentesse con patologie mestruali invalidanti: “Abbiamo fatto tantissime iniziative a favore degli studenti: queste per la dismenorrea, che è stata riconosciuta come malattia invalidante; la distribuzione di assorbenti gratuiti in tutti i bagni; ma soprattutto abbiamo cercato di favorire l’iscrizione degli studenti anche con dei vantaggi economici. In particolare, mi piace ricordarlo, abbiamo offerto la gratuità degli studi agli studenti di Niscemi che, come sappiamo, hanno patito problemi significativi; poi anche supporti per i trasporti, eccetera”.
Non è mancato, inoltre, un quadro generale sugli accordi e i rapporti dell’Ateneo con pubbliche amministrazioni, imprese, enti di ricerca e Terzo Settore. Tra i nuovi partner figurano Tribunale di Catania, Conservatorio “Bellini”, INDA, Comitato Italiano Paralimpico, Fondazione Giornalismo Mediterraneo e l’accordo tra ISMETT e Policlinico “Rodolico – San Marco” per la chirurgia epato-biliare. Lo sguardo è anche al futuro: manutenzione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio, mobilità sostenibile, trasformazione digitale, un quadro per l’uso etico dell’Intelligenza Artificiale e la valorizzazione del patrimonio storico, scientifico, museale e naturalistico.
Il secondo anno seguirà la stessa linea del primo, con un’ attenzione più mirata all’organizzazione interna, come ha spiegato Foti, in vista dell’ispezione ministeriale dell’ANVUR: “Il programma in questo momento è, come dire, completo solo al 40%, quindi ce ne sono tanti. Ovviamente il secondo anno sarà rivolto particolarmente a una migliore organizzazione interna, anche perché ci dobbiamo preparare fra un anno circa alla nostra ispezione ministeriale, all’ANVUR, e quindi alla nostra valutazione: dobbiamo farci trovare al meglio. Quindi penso che gran parte del lavoro sarà dedicata e rivolta a quella direzione”.
Nel corso della conferenza stampa, Foti ha puntato fortemente sul concetto di responsabilità, sua e di tutta la governance, con l’idea chiara di rettore come un collega, solo temporaneamente “prestato” a un ruolo istituzionale di primus inter pares, come si legge nel report: “Un atto di trasparenza e di responsabilità. Ripeto, prima di tutto nei confronti delle famiglie che ci consegnano, tra virgolette, i loro figli. E da questo punto di vista raccontiamo già risultati molto molto positivi, anche dal punto di vista numerico. Sono rappresentati dal fatto che abbiamo 13.000 nuovi immatricolati, considerati quelli delle magistrali, con un significativo oltre 25% di incremento sulle magistrali. E questo è un risultato, a mio avviso, ancora più importante di quello delle triennali, perché sta a evidenziare il fatto che chi ci sceglie sta decidendo di rimanere con noi. Ma insieme a questo – ha proseguito Foti vogliamo far crescere le competenze dei nostri studenti per studiare e lavorare in Sicilia, cercando di dialogare in maniera stretta col territorio, chiaramente avendo sempre presente lo studente, che deve essere sempre partecipe della comunità universitaria, al centro di tutto per le sue esigenze. E quindi abbiamo rafforzato le misure di diritto allo studio, per quanto riguarda le residenze universitarie, le attività di tutorato, i servizi di orientamento e ovviamente le iniziative per il benessere psicologico degli studenti, che chiaramente hanno bisogno.
Nel corso della conferenza spazio anche alla prorettrice, Lina Scalisi, la quale ha insistito nuovamente sull’importanza del territorio e delle sfide importanti che ha dovuto affrontare questa governance: “L’idea è di condividere un progetto con cui restare in Sicilia. Noi abbiamo finora assistito alla fuga di ragazzi, di talenti verso altre università. Sapere che rimangono qui, che i ragazzi ci danno fiducia, secondo me è fondamentale. Catania si deve sentire una città universitaria. E se noi riusciamo a portare avanti questa scelta, a far capire a questa città quanto importante sia la nostra presenza e quanto possa essere garanzia di futuro e di crescita per tutti adesso, io credo che avremo fatto molto per i nostri studenti, per le loro famiglie e per la nostra comunità”.
La prorettrice Scalisi ha, inoltre, voluto evidenziare come l’amministrazione abbia affrontato tematiche attuali, sfide importanti, già dai primi giorni di insediamento: “L’università spesso è cresciuta di fronte a sfide importanti. Noi l’abbiamo fatto fin dall’inizio di questa amministrazione, l’abbiamo fatto quando a pochi giorni dall’insediamento si è convocata la prima assemblea su Gaza, come la stiamo facendo anche adesso”.
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