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Fiera dei Morti 2026, è corsa contro il tempo

Fiera dei Morti 2026 a Catania in bilico: salta la giunta sul sito di Librino e si cercano nuove aree per la manifestazione.

CATANIA – La Fiera dei Morti 2026 rischia di saltare. A poco più di due settimane dalla data prevista per l’inaugurazione, fissata per il 24 ottobre, l’organizzazione del tradizionale appuntamento catanese torna in alto mare. Il nodo riguarda ancora una volta la scelta dell’area destinata ad accogliere gli stand e le attività della manifestazione: la soluzione individuata dall’amministrazione comunale, nell’area attorno alla Porta delle Farfalle a Librino, non avrebbe incontrato il gradimento degli operatori commerciali. E così, proprio nel giorno in cui la giunta comunale avrebbe dovuto formalizzare la nuova sede, la riunione è saltata, riaprendo di fatto la partita.

La sede di Librino resta in bilico

L’ipotesi di trasferire la Fiera dei Morti nell’area di Librino era arrivata dopo il superamento della precedente soluzione individuata dall’amministrazione. Con una deliberazione dell’8 settembre, infatti, era stato indicato il parcheggio nei pressi della Cittadella dello Sport di Nesima come sede della manifestazione. Successivamente, però, il Comune ha individuato una nuova area attorno alla Porta delle Farfalle, ricevendo appena ieri anche il via libera della Prefettura. Un passaggio che sembrava poter mettere finalmente un punto alla lunga ricerca della sede e consentire di procedere con l’organizzazione dell’evento, previsto dal 24 ottobre al 2 novembre.

Oggi, invece, era atteso il passaggio decisivo in giunta, chiamata a deliberare formalmente sul nuovo sito. La riunione, però, non si è tenuta. Alla base dello stop ci sarebbe proprio la posizione dei commercianti, che dovrebbero occupare gli stand della fiera e che non avrebbero accolto favorevolmente la soluzione di Librino. Un elemento che rimette tutto in discussione e costringe l’amministrazione a valutare nuovamente tempi, spazi e condizioni necessarie per garantire lo svolgimento della manifestazione.

Nuovi sopralluoghi, spunta l’ex mercato di San Giuseppe La Rena

Di fronte alle difficoltà emerse, il Comune ha avviato nuovi sopralluoghi alla ricerca di un’area alternativa che possa essere individuata e resa disponibile in tempi estremamente rapidi. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche l’ex mercato ortofrutticolo di San Giuseppe La Rena, una struttura che negli ultimi anni ha già ospitato diverse attività. Durante l’emergenza Covid, l’area era stata utilizzata come hub vaccinale e, successivamente, è stata riconvertita in uno spazio polifunzionale destinato a eventi, fiere e mercatini. Sulla carta, dunque, si tratterebbe di una soluzione potenzialmente adatta ad accogliere la manifestazione, anche per la vocazione già attribuita alla struttura. Ma anche questa possibilità presenta delle criticità.

Attualmente, infatti, la zona ospita anche un centro di accoglienza per migranti, circostanza che potrebbe rendere necessario un approfondimento sotto il profilo organizzativo e della sicurezza. La scelta di una nuova sede, quindi, non può limitarsi alla disponibilità fisica dell’area: occorre verificare in tempi strettissimi la compatibilità con le esigenze della Fiera, la gestione dei flussi, l’allestimento degli stand e tutte le condizioni necessarie per consentire lo svolgimento regolare dell’evento.

Il tempo stringe: la Fiera dei Morti è a rischio

Il vero problema, a questo punto, è il calendario. La Fiera dei Morti dovrebbe aprire i battenti il 24 ottobre e proseguire fino al 2 novembre, ma mancano poco più di due settimane e la sede non è ancora definitivamente individuata. Ogni ulteriore rinvio rischia quindi di avere ripercussioni concrete sull’organizzazione: una volta individuata l’area, infatti, sarà necessario procedere con gli adempimenti amministrativi, la predisposizione degli spazi, l’allestimento degli stand e tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e fruibilità dell’area durante i giorni della manifestazione.

Dopo il via libera della Prefettura arrivato sull’ipotesi di Librino, lo stop della giunta rappresenta dunque un nuovo ostacolo lungo un percorso già segnato da diversi cambi di programma. L’amministrazione comunale è ora chiamata a trovare rapidamente una soluzione condivisa, evitando che l’incertezza sulla sede finisca per compromettere uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno catanese. La corsa contro il tempo è ufficialmente iniziata: nelle prossime ore sarà necessario capire se Librino potrà tornare in gioco, se emergerà un’alternativa praticabile o se le difficoltà organizzative porteranno, per la prima volta, alla cancellazione della Fiera dei Morti a Catania.

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