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Carburanti, sconti già finiti: nuovo aumento per il diesel

Finisce lo sconto fiscale sui carburanti e il gasolio torna a salire. Accise in aumento di 6,1 centesimi al litro, mentre il decreto per utilizzare l’extragettito Iva non è ancora in Gazzetta Ufficiale.

È durato poco il calo dei prezzi alla pompa dei carburanti. Da oggi il gasolio torna a rincarare, con un aumento delle accise pari a 6,1 centesimi al litro. A pesare è la fine dello sconto fiscale applicato nelle ultime settimane, senza che il meccanismo delle cosiddette accise mobili sia intervenuto a compensare l’incremento.

A rendere ancora più incerta la situazione è l’assenza, in Gazzetta Ufficiale, del decreto interministeriale atteso da Mase e Mef, necessario per destinare l’extragettito Iva alla riduzione delle accise sui carburanti. Senza quel provvedimento, dunque, non è stato possibile utilizzare le risorse previste per contenere l’impatto dell’aumento fiscale.

Il nuovo prezzo del diesel

Il primo segnale era arrivato da Eni, che aveva fissato un price cap a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina. La compagnia aveva però chiarito che il tetto ai prezzi era strettamente legato all’agevolazione fiscale sulle accise allora in vigore.

Con la fine dello sconto, Eni ha quindi adeguato il prezzo del gasolio, portandolo a 2,25 euro al litro. Un incremento che rischia di riflettersi rapidamente sui prezzi praticati anche dagli altri operatori e di riportare sotto pressione famiglie e imprese.

L’effetto sulle tasche degli automobilisti

L’aumento delle accise arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato dei carburanti. Il venir meno dell’agevolazione fiscale rischia infatti di vanificare i ribassi registrati nelle scorse settimane, riportando il costo del pieno verso livelli più elevati.

Per gli automobilisti, la conseguenza è immediata: ogni litro di gasolio costa di più e il rincaro si traduce in una maggiore spesa a ogni rifornimento. L’impatto è ancora più significativo per chi utilizza quotidianamente l’auto per lavoro o percorre lunghe distanze.

Resta ora da capire se il governo interverrà con il provvedimento atteso per utilizzare l’extragettito Iva e attenuare il peso delle accise. In assenza di nuove misure, il rialzo fiscale rischia di trasferirsi integralmente sui prezzi alla pompa.

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